Eugenio Montale. Tra il mal di vivere e il mare (Passerino Editore, 2025, pagg. 280), con prefazione e coordinamento scientifico di Stefania Romito - giornalista, saggista e scrittrice -, è un saggio collettaneo di vari studiosi in occasione del Primo Centenario della pubblicazione degli Ossi di Seppia di Eugenio Montale. La pubblicazione fa parte del Progetto Scientifico Internazionale “Montale - Ossi di Seppia Centenario”.
Scrive Stefania Romito nell’introduzione:
Il centenario della pubblicazione di Ossi di Seppia (1925) rappresenta un’occasione straordinaria non soltanto per celebrare il debutto poetico di Eugenio Montale, ma anche per interrogare ancora una volta l’eredità viva e complessa del più grande poeta italiano del Novecento.
I ventidue saggi raccolti nel volume collettaneo analizzano la poetica di Eugenio Montale da svariati punti di vista. Montale poeta-filosofo, calato, e bene, nella metafisica dei suoi versi, quasi come la nascita di una voce del Novecento. Montale e la sua Liguria, aspra e luminosa, che si trasforma in linguaggio, paesaggio interiore e simbolo universale di limite e resistenza.
Nel saggio vediamo confronti con Giacomo Leopardi, Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio, ma anche con poeti europei e con la filosofia di Immanuel Kant e di Arthur Schopenhauer. Non viene meno lo sguardo della dimensione privata del poeta e quindi la musica, grande passione giovanile che affina l’orecchio al ritmo e al timbro della parola. Ed ecco che assistiamo alla ricerca dell’assoluto nella poesia di Eugenio Montale; l’influenza di Dante Alighieri nella poesia montaliana; la Liguria di Eugenio Montale; Montale e il mare – dal mal di vivere al respiro dell’anima. Molto articolato anche il saggio in cui viene analizzata la sua identità poetica negli anni trascorsi al Gabinetto Vieusseux di Firenze. La prima parte del volume si conclude con un’interessante analisi della poetica di Montale quasi come fra una necessità ed un miracolo. La seconda parte è dedicata alla raffigurazione artistica e un omaggio poetico al poeta ligure.
Il volume rappresenta senza dubbio non una chiusura di un discorso su Montale, ma quasi come rilanciarlo.
E Stefania Romito ha questo recondito fine: mostrare come Ossi di Seppia resti sempre un libro giovane, capace di interrogare il presente e di parlare ancora a tutti noi, oltre i gran confini della Storia e della Letteratura.
Stefania Romito, in continuità con altri progetti da lei magistralmente coordinati e curati, come il Manzoni 150 e il Duse Centenario, ha voluto valorizzare, anche questa volta, la forza vitale dei classici e la loro capacità di rinnovarsi e di aprire nuovi spazi di dialogo.
Eugenio Montale. Tra il mal di vivere e il mare è un saggio collettaneo che va letto e valorizzato in ogni parola e in ogni singola parte. Molto particolare, molto sentita è la copertina del volume, realizzata dall’artista, pittrice e scultrice Ylenia Paladino. Il saggio sarà presentato, per la prima volta, a Roma, il 24 gennaio 2026. Poi a Milano, in Puglia, in Abruzzo, in Toscana, in Liguria e anche oltre Manica, a Londra.
- Autore: Stefania Romito
- Categoria: Saggistica
- Anno di pubblicazione: 2025
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Eugenio Montale. Tra il mal di vivere e il mare
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