Scrittori nati a settembre: gli anniversari da ricordare
Settembre è il mese dei ritorni. Non è un caso che molti poeti e scrittori siano nati in questo mese da Camilleri a Stephen King. Quanti ne ricordavi?
Cos’è la storia della letteratura? La letteratura si è sviluppata in molteplici modi attraverso il tempo e lo spazio.
In questa sezione potrete approfondire le varie fasi in cui tali processi avvennero e avvengono: la nascita dei generi, le differenze geografiche e linguistiche, i grandi temi da sempre affrontati, l’influenza della storia e del contesto sulla produzione letteraria e viceversa.
Scrittori nati a settembre: gli anniversari da ricordare
Settembre è il mese dei ritorni. Non è un caso che molti poeti e scrittori siano nati in questo mese da Camilleri a Stephen King. Quanti ne ricordavi?
Walter Scott: vita e opere dello scrittore scozzese che ideò il romanzo storico moderno
Lo scrittore e poeta scozzese Walter Scott (1771-1832) è considerato il padre del romanzo storico moderno.
Il genere da lui inventato, o sarebbe meglio dire modernizzato, riscosse enorme successo ed ebbe larga influenza sulla letteratura europea ottocentesca, venendo preso a modello, fra gli altri, da Alessandro Manzoni, che ad esso si ispirò per il suo capolavoro.
In occasione del duecentonovantaquattresimo anniversario della morte, avvenuta ad Abbotsford House il 21 settembre 1832, vediamo insieme vita e opere di Walter Scott.
La “destra divina” di Pasolini: il vero significato della poesia “Saluto e Augurio”
La “destra divina” di Pasolini, espressione usata all’interno del componimento in friulano “Saluto e Augurio”, è comparsa recentemente all’interno di uno slogan politico. Ancora una volta, l’Italia pare non capire e snaturare il pensiero del poeta visionario; occorre dunque ritornare a quei versi, e all’anno-cerniera 1972, per comprendere appieno questi due termini.
170 anni di Emma Bovary: Flaubert, il narcisismo e il patriarcato
Nel 2026 ricorrono i 170 anni dalla prima pubblicazione di Madame Bovary. L’opera di Flaubert apparve infatti a puntate sulla "Revue de Paris" tra il 1° ottobre e il 15 dicembre 1856, prima di uscire in volume nel 1857.
Centosettant’anni dopo, Emma Bovary continua a interrogarci sul desiderio, sull’insoddisfazione e sulle illusioni dell’amore, mentre Rodolphe Boulanger, il seduttore, è una figura estremamente attuale nel dibattito della psicologia odierna sul narcisismo.
“Dopopioggia”, la poesia di Eugenio Montale sull’indecifrabilità della Natura
Nell’anniversario della morte del Nobel, avvenuta il 12 settembre 1981 a Milano, scopriamo insieme “Dopopioggia”, una testimonianza del disinganno dell’ultima produzione montaliana che mette al centro del componimento una Natura dai tratti molto simili a quelli descritti da Leopardi e che, in questi versi, “parla a vanvera”.
“Niente di grave”, la sarcastica poesia di Eugenio Montale sull’assurdità della società moderna
La fragilità della vita, la follia che fin dai primi albori accompagna la storia dell’umanità e il presagio di un’imminente catastrofe che cancelli la modernità con tutte le sue storture sono le tematiche che Eugenio Montale affronta in “Niente di grave”, un componimento contenuto nella raccolta “Satura” del 1971.
Tutto si origina dalla fine dell’estate, un evento naturale che diventa la metafora della decadenza ormai inarrestabile della società contemporanea.
Colette, la donna selvaggia che non voleva essere addomesticata
Per ricordare Colette non c’è bisogno di un’occasione speciale; tuttavia il 3 agosto ne ricorreva l’anniversario della morte, opportunità che offre spazio per una riflessione sulla scrittrice e sulla donna. Dietro la romanziera francese, infatti, si cela una figura le cui lingua e opera ci invitano a riconnetterci con il nostro giardino interiore.
“Al Dio sconosciuto”: il romanzo di John Steinbeck che deve il suo titolo alla Bibbia
La Bibbia è il libro, e tutti quelli che lo hanno riattraversato superando la prova del tempo sono quelli che siamo soliti chiamare i classici. Fra questi, senza dubbio c’è l’opera di John Steinbeck, incluso “Al Dio sconosciuto”, un romanzo meno celebre che proprio al testo sacro deve il suo titolo.
“La bellezza salverà il mondo”: origine e chi l’ha detto
“La bellezza salverà il mondo”: una frase breve ma profonda che quasi tutti hanno ascoltato o detto almeno una volta. Ma da dove nasce questa espressione e chi l’ha detta? Scopriamolo insieme.
“Solitudine”: la malinconica poesia di Rainer Maria Rilke
In questa poesia Rainer Maria Rilke offre una magistrale interpretazione della solitudine: un sentimento che accomuna tutti e che, come la pioggia, investe città e individui come un ineluttabile evento naturale.
“Settembre”, la poesia di Hermann Hesse sull’arrivo dell’autunno e il valore della vita
Una dolce e composta malinconia sembra essere il tratto distintivo di “Settembre”, una lirica di Herman Hesse sulla fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, quando il paesaggio è ancora rigoglioso ma comincia a mostrare i primi segni di cedimento dovuti all’avvicinarsi dell’inverno. Una vibrante ed efficace metafora dell’esistenza: l’autunno non è solo la stagione di cui la natura sta per ammantarsi, ma anche la fase di vita nella quale si trova o a cui si avvicina l’autore, che da neocinquantenne in crisi percepisce di essere entrato nella piena maturità. Dunque il poeta, che si è appena lasciato l’estate dietro le spalle, si prepara ad affrontare la parte declinante della vita con malinconia ma anche con serena accettazione.
L’eruzione dell’Etna e quell’invito alla prudenza che arriva da Goethe
Anche Goethe, celebre viaggiatore e scrittore, visitò il vulcano siciliano, che ha fatto molto parlare di sé quest’estate, e ne resta affascinato come un turista qualunque. Ma prima dell’ascesa si informa presso il cavalier Giuseppe Gioeni, noto vulcanologo del ‘700. I forestieri, gli spiega lo scienziato, sottovalutano la montagna; meglio mantenersi a distanza e godere di una vista magnifica e priva di rischi!
“Sei scomparsa per sempre”, la struggente poesia di Cesare Pavese sull’amore passato
Un amore passato che resta vivo nel cuore, il potere del ricordo e il tempo che inesorabile scorre sulle cose e sull’anima sono i temi che dominano “Sei scomparsa per sempre”, una struggente poesia di Cesare Pavese datata “1-2 Settembre 1928”. Sullo sfondo, l’immancabile paesaggio delle Langhe e gli amati luoghi dell’infanzia.
Analizziamo il componimento e scopriamo qual è il suo significato profondo.
Scrittori nati ad agosto: gli anniversari di nascita da non dimenticare
Agosto è il mese delle vacanze, ma anche di scrittori di rilievo come Hamsun, Goethe, Sibilla Aleramo e tanti altri da ricordare. Scopriamoli insieme, ripercorrendo il mese che si sta per concludere, fra grandi classici e autori quasi del tutto dimenticati (e da riscoprire!).
“Mediterraneo” di Eugenio Montale: l’ode al mare in poesia
Nella sezione centrale della raccolta “Ossi di seppia” (1925), Eugenio Montale colloca un poemetto dal titolo “Mediterraneo” che si configura come una lunga ode al mare. All’acqua marina il poeta attribuiva una caratteristica fecondità che non apparteneva, invece, alla terra. Scopriamone un estratto.
“Notte d’estate” di Umberto Saba: la poesia dedicata ai ricordi d’amore
Come sempre accade nella poetica di Umberto Saba, anche “Notte d’estate” nasce da un ordinario momento di quotidianità, in tal caso dalla difficoltà a prendere sonno in una calda nottata estiva. Ne scaturisce una lirica breve e intensa, dove tra i suoni e i colori della bella stagione trova spazio il ricordo di un amore passato. Vediamo parafrasi e analisi del componimento.
La famiglia degli anni Settanta e Ottanta: l’ironia da Amurri a Salvalaggio
Gli anni Sessanta e Settanta sono stati anni importanti per i cambiamenti del concetto di famiglia tradizionale. Arguti umoristi come Amurri e Salvalaggio hanno ironizzato su questi fatti e mostrato, oltre il sarcasmo, l’amore profondo verso questa istituzione ancestrale ma eterna. Scopriamo insieme le loro opere.
27 agosto 1950, l’ultimo atto di Cesare Pavese: perché “La luna e i falò” è il suo testamento prima dell’addio
Nel giorno dell’anniversario di morte di Cesare Pavese, avvenuto precisamente il 27 agosto 1950 a Torino, ripercorriamo insieme la trama e i simboli del suo ultimo romanzo “La luna e i falò”, un viaggio a ritroso che, nel raccontare le colline delle Langhe, parla al cuore delle inquietudini di ogni tempo e di ogni persona.
“Ode al cane”: la poesia di Pablo Neruda per la Giornata mondiale del cane
Oggi 26 agosto si celebra la Giornata mondiale del cane. Per l’occasione ricordiamo la passione di Pablo Neruda per gli amici a quattro zampe. Il poeta cileno dedicò numerose poesie ai suoi cani, tra cui la celebre “Ode al cane” (1959).
La ricerca del divino come senso di appartenenza e cancellazione del male in “Vera Verk” di Fulvio Tomizza
L’articolo tratta della ricerca del sacro da parte di Vera Verk, protagonista del dramma di Fulvio Tomizza. Vera è intrappolata nel proprio passato ed è perciò vittima del conformismo sociale. Alla fine la sua ricerca consente di estirpare la colpa di cui si macchiata e quindi di impedire un ulteriore allontanamento dal sacro da parte dei membri della comunità a cui la protagonista appartiene, consentendo così l’emergere della dignità umana nonostante la presenza di incomprensioni e avversità.
“Come Zaccheo” di Eugenio Montale: la poesia che svela l’inquietudine spirituale del poeta
La ricerca di Dio è al centro del breve componimento di Eugenio Montale “Come Zaccheo”, contenuto nel “Diario del ’71 e del ’72”. Una lirica essenziale e breve, che si rifà alla celebre figura biblica del capo-pubblicano che ospitò Gesù a casa propria.
“Morte di una stagione” di Antonia Pozzi: la poesia sulla fine dell’estate come termine della felicità e dell’esistenza
Composta nella villa di famiglia a Pasturo in Valsassina (Lecco) il 20 Settembre 1937, “Morte di una stagione” è una delle poesie più note e riuscite di Antonia Pozzi, raffinata voce letteraria del Novecento italiano. Protagonista di questi versi straordinariamente malinconici è la fine dell’estate, che diventa la metafora della felicità che si perde e della caducità di ogni esistenza.
“Credere senza obbedire”: la lezione di Ignazio Silone sul valore fondamentale della libertà della cultura
A quarantotto anni dalla scomparsa di Ignazio Silone (22 agosto 1978), soffermiamoci su un’intervista del 1972 che ci restituisce l’essenza dello scrittore marsicano e una sua risposta provvisoria e interlocutoria sul sentimento irrazionale dell’utilità dell’esistenza umana e sul traguardo intermedio della virtù dell’indulgenza
Il “Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica” di Giacomo Leopardi: spiegazione e analisi
Il “Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica” è un importante saggio scritto da Giacomo Leopardi nel 1818 e pubblicato soltanto postumo. Con quest’opera, fondamentale per comprendere la complessità del suo pensiero, il recanatese si inserì ufficialmente nel dibattito all’epoca imperante fra classicisti e romantici.
Vediamo cosa c’è scritto nel saggio e qual è la posizione dell’autore.
600 no prima del successo: la lezione di perseveranza di Jack London 150 anni dopo la nascita
Il papà di “Zanna Bianca” è forse lo scrittore più respinto di sempre dagli editori: riceve 600 lettere di rifiuto. Eppure continua a scrivere e a spedire manoscritti, fino a diventare l’autore più pagato d’America. La sua è la storia di un uomo senza soldi, senza appoggi e con un’incrollabile resistenza; scopriamo insieme la potenza della sua perseveranza.
“La sentenza” di Anna Achmatova: il dolore di una madre in uno dei periodi più bui della Storia
Durante uno dei periodi più bui della storia russa recente, quello delle purghe staliniane, la poetessa Anna Achmatova scrive il drammatico poemetto “Requiem” (1935-1940), di cui “La sentenza” costituisce la sezione VII.
Sono versi lapidari, essenziali e solenni al tempo stesso, capaci di toccare le corde più intime del lettore, nei quali l’autrice trasfonde tutto il proprio dolore per la condanna a morte del giovane figlio Lev. Nell’affidare alla poesia la sua sofferenza, inoltre, Achmatova si fa interprete e messaggera delle aspirazioni libertarie di un intero popolo.
Il viaggio di Edmondo De Amicis in Olanda, una terra di maghi e favole
L’autore di “Cuore”, Edmondo De Amicis, compirebbe nel 2026 180 anni: anniversario tondo. E allora vale la pena ricordare la sua attività di viaggiatore e giornalista in un secolo, l’Ottocento, in cui le grandi trasferte erano rischiose e affascinanti. I Paesi Bassi lo conquistano: diversi da ogni altro luogo, conservano mistero e regalano emozione.
“Ahi lasso, or è stagion de doler tanto” di Guittone d’Arezzo: parafrasi, analisi e figure retoriche
“Ahi lasso, or è stagion de doler tanto” è il più celebre componimento a tema politico e civile di Guittone d’Arezzo, uno dei massimi esponenti della letteratura italiana ed europea del XIII secolo. In questi versi assai articolati e complessi sotto l’aspetto lessicale, metrico, sintattico e retorico, l’autore rivela tutto il proprio disappunto per le condizioni di degrado in cui versa Firenze, un tempo città floridissima.
Vediamo insieme il testo, la parafrasi e l’analisi della poesia.
“Tiepide sere estive”: la poesia di Hermann Hesse sui profumi e i colori dell’estate
In “Tiepide sere estive”, una delle sue poesie più intense e sensuali, Hermann Hesse racconta i profumi, i colori e le abitudini di una tipica giornata d’estate, quando sul far della sera gli uomini tornano stanchi dal lavoro e le donne, mogli e figlie, si divertono a creare ghirlande di fiori.
Immagini semplici ma suggestive, che dicono molto su quanto Hesse amasse e sentisse propria la bella stagione.
“La strada ferrata” di Emilio Praga: la poesia sul treno come simbolo del progresso e di un passato che scompare
La costruzione della fitta rete ferroviaria che attraversa l’Italia, realizzata in larga misura nel corso del XIX secolo, comportò cambiamenti epocali a livello societario e dei singoli individui. La portata dell’evento non sfuggì a un artista attento e sensibile come Emilio Praga (1839-1875), che a esso dedicò “La strada ferrata”, una delle sue poesie più celebri, dove il treno assurge a simbolo del progresso e, contemporaneamente, del mondo rurale ormai prossimo a scomparire.
“Summer”: l’estate in poesia di Louise Glück come termometro della passione amorosa
“Summer” è una poesia di Louise Glück, Premio Nobel per la Letteratura 2020, contenuta nella raccolta del 1992 “L’iris selvatico”. Il cuore del componimento è una storia d’amore che, inizialmente incentrata su un’accesa passione, si stempera pian piano in un rapporto più pacato, ma non per questo meno valido.
A misurare la temperatura del desiderio ci pensa l’estate con il suo clima bollente, le giornate infinite e un pizzico di sana trasgressione.
“Agosto”: la poesia di Hermann Hesse sull’estate struggente
Hermann Hesse scrive “Agosto” nel 1899, e ci regala un piccolo gioiello che merita di essere annoverato fra le poesie più significative della letteratura tedesca del ’900.
Confluita nella raccolta “Gedichte”, pubblicata nel 1902 (le versione italiana è “Le stagioni”, con traduzione di Maria Grazia Galli, edita da Guanda nel 2021), questa lirica tanto breve quanto intensa coincide con un momento importante nella vita dell’autore.
Analizziamo il testo e scopriamo qual è il contesto biografico in cui esso nasce e si realizza.
“Addio!”, la poesia di Giovanni Pascoli dedicata alle sorelle Ida e Maria
“Addio!” è una poesia giovanile di Giovanni Pascoli che impressiona per la sofferenza con cui l’autore si rivolge alle sorelle Ida e Maria, dalle quali deve necessariamente separarsi per intraprendere un viaggio lontano. Si tratta solo di un distacco momentaneo, ma che può diventare un trauma in chi, come il poeta romagnolo, non è mai riuscito a superare i precoci lutti familiari vissuti da ragazzo.
Analizziamo il componimento “Addio!” dal punto di vista metrico e tematico e vediamo come, anche in esso, ancora una volta torni prepotente e ossessivo il leitmotiv del nido spezzato.
“Un ricordo”, la poesia di Ada Negri sul potere salvifico della maternità
La poetessa Ada Negri si occupa principalmente di temi sociali nelle opere giovanili e di questioni più intime e personali nella maturità, ma in entrambi i casi lo fa con profonda sensibilità e una delicatezza non comune.
In “Un ricordo”, lirica contenuta nella raccolta “Maternità” (1904), la Negri rammenta e descrive quanto accaduto in un afoso pomeriggio di luglio quando, costretta a letto da una malattia, trova nella vicinanza e nel contatto con la figlia l’unico motivo di conforto.
“Sera d’estate”: la poesia di Hermann Hesse sulla nostalgia, il tormento e il fluire doloroso dei ricordi
Con “Sera d’estate”, il grande scrittore e poeta tedesco Hermann Hesse ci regala una delle più belle liriche novecentesche incentrate sui temi della nostalgia, del tempo che scorre e del flusso doloroso dei ricordi che tornano alla mente proprio quando si era certi di averli dimenticati. Dietro il delizioso bozzetto agreste su cui giganteggia la natura colta in una tipica serata d’estate, infatti, c’è l’Hesse forse più malinconico di sempre.
Sonetto 18 di William Shakespeare: la poesia eternatrice di bellezza
Il “Sonetto 18” di William Shakespeare è una delle poesie d’amore più famose di tutti i tempi e segna un punto di svolta nell’opera del Bardo, introducendo le argomentazioni, mai toccate prima, dell’amore in grado di sconfiggere l’inevitabile scorrere del tempo e della poesia come eternatrice di bellezza.
Analizziamo l’importante e articolato complesso di tematiche intorno al quale ruota il “Sonetto 18” e vediamo quali sono i segreti che lo rendono un componimento amatissimo da studiosi e appassionati di letteratura di ogni parte del mondo.
Il Canto dei bevitori: la celebre poesia goliardica dei Carmina Burana
I Carmina Burana di Carl Orff saranno in scena all’Arena di Verona il 13 agosto 2026. Ne conoscete l’origine? Analizziamo insieme la storia dei Carmina Burana e il testo del Canto dei bevitori, la poesia anonima goliardica più nota.
Scrittori nati a luglio: gli anniversari di nascita da non dimenticare
Luglio è il mese dell’estate piena, della fioritura del grano e di letteratura tra Cancro e Leone. Da George Sand a Primo Levi, da Dumas padre e figlio a Carducci, scopriamo tutti gli anniversari di nascita che abbiamo festeggiato negli ultimi 31 giorni!
James Joyce a Roma: centoventi anni fa un viaggio complicato ma prolifico
James Joyce, la moglie Nora e il figlio Giorgio arrivano a Roma la sera del 31 luglio 1906: fa caldo e sono stanchi. Le lettere inviate al fratello Stanislaus, così come il saggio di Enrico Terrinoni “Su tutti i vivi e i morti”, raccontano di un viaggio di fortuna e di una permanenza infelice. Eppure, nella capitale italiana, nasce l’idea per un capolavoro.
“Caro genitore, ti scrivo...”: Nadia Terranova rilegge e consiglia “Lettera al padre” di Kafka
Cosa unisce Kafka al nostro Leopardi, a Pier Paolo Pasolini e al padre di Maigret? Tutti hanno scritto a uno dei propri genitori, dando libero sfogo ai loro tormenti. Su “Tuttolibri”, Nadia Terranova consiglia di immergersi (nuovamente o per la prima volta) proprio nel testo più intimo dello scrittore praghese.
Filemone e Bauci: un mito sull’ospitalità, da Ovidio a Goethe
Ospitare l’altro è un tema di grande attualità, le cui radici sono antiche; le ritroviamo nella narrazione dei miti. Fra questi, la storia di Filemone e Bauci, immortalata da Ovidio, resta un esempio lampante; con delle fonti che risalgono soprattutto a Callimaco, le vicende dei due anziani hanno ispirato decide di opere nei secoli successivi, dotandosi di sfumature e finali diversi.
“Riccardo II”: trama, personaggi e analisi della tragedia di William Shakespeare
“Riccardo II” è il titolo di un dramma storico di William Shakespeare da cui prende l’avvio la cosiddetta Enrieide, una trilogia che comprende anche l’“Enrico IV” e l’“Enrico V”.
Come sempre accade nelle opere del Bardo, la trama, incentrata sul declino e la deposizione del sovrano, offre il pretesto per disquisire su antiche questioni e importanti tematiche filosofiche.
“Berto”, il poemetto in cui Umberto Saba dialoga con se stesso bambino
“Berto” è la lirica più tormentata del gruppo “Il piccolo Berto”, dove il poeta, in una scissione fantasmatica dell’io, presenta un dialogo immaginario tra il Saba adulto e il Saba bambino, alla ricerca dell’origine delle nevrosi che alimentano il Canzoniere.
Leggiamone insieme il testo e scopriamo tutti gli elementi freudiani e psicologici del poemetto.
“A Liuba che parte”, la poesia di Eugenio Montale sulla resistenza alla furia distruttrice della storia
Una ragazza ebrea, costretta dalle leggi razziali a lasciare l’Italia, è l’interlocutrice della lirica “A Liuba che parte”, dove alla vigilia della guerra, sullo sfondo delle leggi razziali e dei totalitarismi, Eugenio Montale invita alla resistenza e a continuare a difendere i propri valori e ideali.
Chi è Johann Spies, l’editore che diede vita alla figura del Dottor Faust
Marlowe, Thomas Mann e il capolavoro di Goethe lo hanno consacrato come una delle figure più emblematiche della storia della letteratura mondiale; ma le origini del dottor Faust risalgono a secoli prima, più in particolare legate al nome di Johann Spies, editore (ma forse autore) di un testo connesso all’epoca luterana.
“La voce del mare” di Gianni Rodari: il legame speciale fra i bambini e il fantastico
“La voce del mare” è una breve filastrocca di Gianni Rodari contenuta nella raccolta “Filastrocche in cielo e in terra” (1960), che celebra l’immaginazione dei più piccini nonché la loro capacità di comunicare con il fantastico.
Si tratta di un piccolo gioiello da cui i bambini, ma anche gli adulti, possono trarre un importante insegnamento: vediamo insieme quale.
Chi era Veronica Franco, la “cortigiana onesta” più famosa di Venezia
Bella, intelligente e colta, Veronica Franco è stata una “cortigiana onesta” che ebbe un posto di prim’ordine nella Venezia brulicante di genti e di culture del XVI secolo. Di spirito libero e all’occorrenza ribelle, Veronica visse di lussi, arte e cultura prima di finire i suoi giorni sola e dimenticata da tutti.
Conosciamo meglio questa paladina ante litteram dei diritti delle donne, nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 22 Luglio 1591 a soli 45 anni.
“La speranza di pure rivederti”: la poesia di Eugenio Montale sull’epifania salvifica dell’amata
Nei versi di “La speranza di pure rivederti”, l’apparizione enigmatica di due sciacalli al guinzaglio in un centro urbano fa sì che la riflessione montaliana tenti di recuperare il filo del proprio rapporto con Clizia, assente, con un dettato poetico concentrato ed essenziale. Uno dei testi più enigmatici di Montale sull’attesa di una salvifica epifania.
Thomas Gray: vita e opere del poeta inglese che ispirò Ugo Foscolo
Londinese di nascita, classicista ed esimio professore presso la prestigiosa Università di Cambridge, Thomas Gray (1716-1771) è stato una figura chiave del preromanticismo e uno dei massimi esponenti della poesia cimiteriale inglese: il suo capolavoro, l’"Elegia scritta in un cimitero campestre", ispirò "Dei sepolcri" di Ugo Foscolo.
Vediamo le tappe salienti della vita e le opere principali di Thomas Gray, scomparso a Cambridge il 20 Luglio 1771 a soli 54 anni.
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