“Quanto più m’avicino al giorno extremo”: il sonetto di Petrarca sulla caducità della vita
Ha trent’anni Petrarca quando compone il sonetto XXXII sulla morte, che annienta ogni umana attività e i tormenti esistenziali a corredo in un orizzonte estraneo a ogni forma di trascendenza. Ve lo proponiamo in occasione dell’anniversario della sua morte che cade il 19 luglio.