Un lungo e intenso romanzo di formazione, quello che Andrea Mariani pubblica per le Edizioni Il Viandante col titolo Soltanto ragazzi, a partire dal 2008 e poi indietro nel tempo, seguendo un gruppo di ragazzi della periferia romana a negli ultimi anni di scuola, quelli che gli avevano consentito un poco utile diploma di maturità in una scuola periferica nella quale il patto tra professori che facevano poco e tolleravano molto e alunni demotivati e tesi a ben altri interesse aveva costituito un amalgama di trasgressione, fuga dalla realtà, sballo e violenza, che avrà, almeno nel romanzo, un finale non lieto.
Ivan e Emiliano, detto il Lupo, sono amici sin da ragazzini. Appassionati di motori, in un garage smontano e rimontano moto, truccano vecchie automobili, rimorchiano ragazze, bevono, dormono poco, si procurano il fumo, poi la cocaina, “il cocco”, trasgrediscono le regole familiari, scolastiche, sociali. Ivan ha un fisico enorme, è innamorato di Gemma, una bella ragazza di origine americana abbandonata dai genitori che vive, molto libera, con i nonni. I due, che hanno una storia sin da adolescenti, sono entrati in crisi: lei non si accontenta più della vita modesta che Ivan può offrirle, vuole di più, vuole incontrare quel mondo di agiatezza che le è precluso e dopo molti dissapori lo lascia. Ivan si dispera, diventa violento, la gelosia lo divora, non riesce a trovare una ragione che riempia il buco nero dell’abbandono.
Lupo anche è stato lasciato dalla bella Giulia, che ha preferito entrare in un mondo altoborghese, quello che vive al centro della città, e che guarda i coatti di periferia con altezzosità e malcelato disprezzo. Anche per Emiliano-Lupo l’orgoglio ferito ha lasicato un segno e una voglia di rivalsa.
Tutto il romanzo si svolge nell’analizzare una società di giovani emarginati, mal allevati, che cercano in tutti i modi un riscatto economico, una promozione sociale, una sfida a chi è nato in condizioni di privilegio senza merito. I ragazzi, in sella a moto taroccate e a macchine vecchie e fuori moda, non fanno che girare le periferie cittadine attraversando il raccordo anulare, raggiungendo l’obelisco dell’Eur dove si radunano motociclisti e piloti che si sfidano rischiando la pelle, tra risse, ubriacature, scazzottate, violenze di ogni genere pur di non sfigurare in combattimenti privi di senso. L’amicizia, la gelosia, il disprezzo per chi ha avuto troppo, la fuga da famiglie disfunzionali, la ricerca di una qualche forma di riscatto sono il sottotesto che pervade tutte le avventure e sventure cittadine di questi ragazzi a cui sembra non sia stato offerto nulla più che il desiderio di “sbroccare”, di “sfondarsi” di alcol, fumo, cocaina, mentre Ivan finisce per perdere l’amico e perdersi. Il solo Emiliano sembra coltivare ambizioni più sane: lavorerà come guardiano notturno in un compound da ricchi di Roma nord, incontrerà ragazze che vengono da quel mondo dove soldi e potere regnano e dove lui, bel ragazzo sessualmente dotato, riesce a emergere e a cambiare in parte la sua vita.
Martina, Lara, Lisa, Gemma, Alessia, Ilaria, Giulia e Ludovica sono le “femmine” di questo affresco romano che mette angoscia, tanta è l’infelicità che pervade questo mondo giovanile che rischia di annegare nella droga, nella mala, nella delinquenza, nella povertà di valori e ideali. La lingua romanesca viene usata nei dialoghi nelle sue forme più becere, ma con una buon dose di efficacia comunicativa. Soprannomi, diminutivi, “Er Brocco”, “Er Conte”, “Er Nano”, Jet, Lince, Bronx, Bastoggi, Jack Daniel’s, birre, locali, discoteche, ristoranti: tutto un lessico rabbioso che pervade questo mondo piccolo ma brutto e pericoloso, purtroppo, a cui non sembra si offra un’uscita decorosa e vincente.
La storia ha il suo finale nel 2008, quasi vent’anni fa; sarà cambiata la gioventù di Primavalle e di Torrevecchia?
- Autore: Andrea Mariani
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Soltanto ragazzi
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