Skippy muore, edito a gennaio 2026 da Einaudi Editore con la traduzione di Beniamino R. Ambrosi, è un romanzo ambientato all’inizio degli anni 2000 in un college alle porte di Dublino in Irlanda. L’autore è Paul Murray, vincitore dell’Irish Book Award (2023) e del premio Strega europeo (2025) con Il giorno dell’ape.
Skippy muore nelle prime pagine del libro. Davanti agli occhi di Ruprecht Van Doren, suo compagno di stanza. Stanno facendo una gara a chi mangia più ciambelle da Ed’s, un locale davanti al Seabrook, il college maschile che frequentano. Skippy si sente male, si accascia a terra e tra le grida e i pianti dei presenti muore. Ruprecht si accorge subito che, però, Skippy non è morto soffocato dalle ciambelle; non le ha toccate, sono rimaste lì intatte. Allora che cosa lo ha ucciso?
L’autore ci catapulta indietro nel tempo, così possiamo conoscere Skippy, i suoi compagni di college, le sue abitudini, i suoi insegnanti, i problemi familiari e i dolori che lo affliggono. All’apparenza è un ragazzo normale, studia e fa parte della squadra di nuoto, ha appena vinto una gara, si è aggiudicato un prestigioso trofeo, ma è un ragazzo chiuso, non parla molto, passa le sue serate a giocare a un videogioco, Hopeland. Deve liberare una principessa, uccidendo i demoni che la tengono prigioniera. Una sera, prendendosi una pausa dalla console, intravede dalla finestra una ragazza che gioca a frisbee, molto probabilmente frequenta la scuola femminile di fronte. È amore a prima vista. Ed è l’unica nota positiva delle sue giornate. I voti a scuola sono scesi parecchio, il nuoto non lo entusiasma più e a casa ci sono dei problemi, lui vorrebbe tornare dalla sua famiglia per un week end, ma il padre gli dice che è meglio di no, le vacanze non sono poi tanto lontane. È meglio per la mamma, che non ce la fa neanche a salutarlo al telefono.
Skippy ha un bel gruppo di amici, ma quello con cui ha stretto di più è proprio Ruprecht, che è un genio della fisica, di stringhe e di universi paralleli.
È arrivato a Seabrook a gennaio come un regalo di Natale in ritardo che non si può spedire indietro
ma Ruprecht a Skippy piace. Con lui parla, anche se non arriverà mai a confidargli tutto quello che lo tormenta.
Il gruppo frequenta le lezioni di Howard il codardo, soprannome che gli è stato affibbiato per un brutto incidente che avvenne quando era ancora studente a Seabrook e che coinvolse Tom, il coach di nuoto di Skippy. Howard insegna storia e ci farà emozionare con le sue lezioni sulla Prima Guerra Mondiale, utilizzando come libro di testo Addio a tutto questo di Robert Graves, che racconta la sua esperienza di soldato di trincea durante la grande guerra, ma soprattutto della perdita dei suoi amici e dei suoi compagni.
Ma il professore più che codardo, si sente fallito. Ha impressione che non si stia realizzando, ma si stia accontentando del lavoro e anche dell’amore. Ed entra in crisi quando arriva la supplente di geografia, che gli fa mettere in discussione il suo rapporto con la compagna. Vivono insieme, ma ad Howard non è scattata quella scintilla in più per chiederle di sposarlo, e quando comincia a vedere la professoressa tutti i giorni a scuola si convince di essersi innamorato di lei.
È di una persona che ci innamoriamo o dell’idea di una persona?
Howard è talmente preso dalla sua situazione sentimentale da far passare in secondo piano Skippy e i problemi che sembra avere. Perché tutti si sono accorti che c’è qualcosa che non va in lui, ma tutto passa nell’indifferenza generale del rimandare. E l’indifferenza genera solitudine.
Skippy si chiuderà sempre più in sé stesso, non rivelando a nessuno quello che pensa e quello che fa e nessuno si accorge veramente di quello che sta succedendo, neanche noi lettori. Perché quando comprenderemo quello che sta facendo, sarà troppo tardi e quando penseremo di aver capito il vero motivo della sua morte, l’autore ci sorprenderà aggiungendo qualche dettaglio agghiacciante alla storia.
Paul Murray ha una scrittura ironica e audace. In questo romanzo riesce a coniugare la teoria del Big Bang e le sedute spiritiche del primo dopoguerra, l’etere e gli esperimenti quantistici, Einstein, Lodge e citazioni di film cult come “Apocalypse Now”: “Mi piace l’odore del napalm al mattino”.
Un libro sicuramente da non perdere.
- Autore: Paul Murray
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Einaudi
- Anno di pubblicazione: 2026
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