In un panorama letterario spesso diviso tra l’erotismo patinato e il nichilismo sentimentale, Poligoni irregolari di Guy Blether si staglia come un’opera di chirurgia emotiva. Edito da Mille Battute nel 2022, il romanzo non si limita a raccontare una storia di trasgressione, ma disegna la mappa di una fuga: quella di Marco e Giada dalla mediocrità di una vita prefabbricata.
Siamo negli anni Novanta, un’epoca di transizione dove il benessere economico del Nord Italia si scontra con una freddezza relazionale quasi asfittica. Per Marco e Giada, il trasferimento non è solo un cambio di indirizzo, ma l’inizio di una lenta erosione dell’io. La città che li ospita è un muro di nebbia e anonimato. In questo vuoto pneumatico, la coppia reagisce non con il dialogo tradizionale, ma con un patto di ferro: la trasformazione del loro matrimonio in un laboratorio sperimentale. La regola è una sola e ferocissima: mai dire "no", a patto che ogni passo nell’abisso sia compiuto tenendosi per mano.
Il titolo, Poligoni irregolari, non è casuale. La geometria del loro rapporto smette presto di essere un segmento a due punte per diventare una figura dai lati infiniti e spigolosi. La narrazione di Blether accompagna il lettore lungo un crinale pericoloso dove la complicità si trasforma in una sfida costante al limite.
La vera rottura degli schemi avviene quando il perimetro della camera da letto si spalanca agli "altri". La protagonista, Giada, diventa il perno di questa metamorfosi. Spinta da un desiderio che mescola sottomissione al patto e un’improvvisa, prepotente fame di vita, Giada si lancia in esperienze collettive sempre più estreme. Le ammucchiate, descritte dall’autore con una prosa che non concede nulla al romanticismo di maniera, diventano il culmine di questa ricerca. Non sono semplici atti di piacere, ma veri e propri rituali di annullamento sociale. La perdita dell’identità: nel sesso di gruppo, Giada smette di essere la "moglie anonima" per diventare un centro gravitazionale di impulsi. Il paradosso del patto: Marco assiste e partecipa, prigioniero e complice di un meccanismo dove il piacere della moglie con altri uomini diventa l’unica prova tangibile della loro "perfezione" matrimoniale.
La forza del romanzo risiede nel contrasto tra la materia trattata e la voce dell’autore. Guy Blether scrive come chi ha guardato a lungo nel vuoto. La sua "depressione dello scrittore" emerge in una narrazione che non giudica mai i suoi personaggi, ma li osserva con la pietas di chi sa che la felicità è un ospite raro.
Il sesso in Poligoni irregolari è matematico, perché cerca un ordine nel caos dei sentimenti; è irregolare perché, come ogni equazione umana, finisce per produrre risultati imprevisti e potenzialmente distruttivi. A differenza di molta narrativa di genere, qui la trasgressione non è un gioco, ma una strategia di sopravvivenza. Le scene di sesso collettivo sono cariche di una tensione psicologica che trascende l’atto fisico: si percepisce il sudore, l’odore dell’incertezza e il brivido di chi sa che, una volta superata quella linea, non esiste una strada per tornare indietro.
Poligoni irregolari è un romanzo crudo, onesto e profondamente disturbante nella sua lucidità. Guy Blether ci ricorda che il sesso può essere l’arma più potente per sentirsi vivi, ma anche il labirinto più difficile da cui uscire.
- Autore: Guy Blether
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2022
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Poligoni irregolari
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