È la Seconda Guerra mondiale il centro del primo romanzo di Antonio Albanese, La strada giovane , edito da Feltrinelli nel 2025. Non è la prima volta che l’attore si cimenta con la scrittura, certo è che gli riesce davvero bene e la storia di Nino, ispirata a vicende familiari reali, e quel suo costante camminare per tornare a casa vola via veloce, pagina dopo pagina.
Ma chi è Nino Cerami? Nino è un giovane panettiere siciliano, catturato dopo l’8 settembre, e come molti soldati di quel periodo, dopo l’armistizio, diventa difficile per lui capire cosa fare e come comportarsi, perché i dubbi sono tanti e poi lui, che è un italiano, sarà visto come un amico o un nemico dei tedeschi? Fatto sta che i militari teutonici, al posto di mandarlo a casa nelle sue amate Madonie, lo caricano su un treno e lo spediscono in un campo di prigionia in Austria. Nino diventa un IMI come altri giovani militari italiani, un internato militare italiano senza nessuno diritto, ma con tanta paura, terrore, freddo e soprattutto fame. La paura di non tornare più a casa in Sicilia lo attanaglia giorno dopo giorno, però grazie all’amicizia di Lorenzo, toscano che riesce a far piazzare tutti e due a lavorare nelle cucine del campo, la detenzione risulta meno dolorosa e un pochino più facile sarà sopportare le atrocità alle quali saranno sottoposti o alle quali dovranno assistere. A vegliare con attenzione sul loro fare il gigante capo cucina: il Piemontese. Poi, una notte, il capodanno del 1944, mentre tutti festeggiano l’arrivo dell’anno nuovo, per i tre c’è la possibilità reale di fuggire.
La rocambolesca fuga del trio è da subito piena di insidie. La prima cosa da tenere a mente è non farsi prendere dai tedeschi; la seconda riuscire a orientarsi. Corsa dopo corsa, i tre puntano a raggiungere l’Italia, ma solo Nino ci riuscirà, anche se prima di poter rivedere la Sicilia, tornare a mangiare, fare il pane e riabbracciare la famiglia e la moglie Maria Assunta (se lo avrà aspettato) dovrà superare ancora tanti ostacoli. I ricordi della vita a casa, nelle Madonie, il profumo dei biscotti che il padre fornaio preparava e quello della giovane moglie Maria Assunta sposata poco prima della partenza fanno meno dolorosa l’attraversata in solitaria del giovane soldato.
Antonio Albanese ha una scrittura fluida che porta il lettore dentro alla storia di Nino, dentro a quel suo correre a perdifiato spinto dalla giovane età e da quell’attaccamento alla vita che lo sostengono e quasi lo incitano a non perdere mai la speranza di raggiungere la sua meta: quella casa che è famiglia, amore e sicurezza. Nino è un ragazzo forte, speranzoso, ma come i suoi coetanei di quel tempo ha vissuto esperienze e visto cose che hanno avuto effetti traumatici e che lo inducono a vivere fianco a fianco con la paura, e ce ne accorgiamo in modo maggiore quando è solo, quando incontra qualcuno che gli fa domande per capire chi è, se nemico o un possibile amico, o quando cerca di rubare qualcosa da mangiare.
Nino Cerami mi ha ricordato alcuni reduci che ho conosciuto e che mi hanno raccontato le loro storie, e come il protagonista del romanzo di Albanese, anche loro, là al fronte, non hanno mai perso la speranza, non hanno mai dimenticato la famiglia, la terra da dove arrivavano e forse furono questi elementi che li aiutarono, come Nino, a non demordere mai e a tornare a casa, ammaccati ma vivi. Allo stesso tempo, come loro Nino, nella prigionia e nel suo pellegrinare, ha sopportato sofferenze o e ha provato tanta, ma davvero tanta fame, quella che ti consuma e che ti toglie le forze e dalla quale non devi lasciarti sconfiggere, perché si deve tornare a casa.
Il romanzo di Albanese è la storia di Nino, di colui che è partito ragazzo ed è tornato uomo, ma è anche un romanzo che fa memoria della propria famiglia e del passato. Non solo perché nel Nino de La strada giovane di Antonio Albanese si rivede la storia di quei giovani soldati italiani che in quegli anni (1940-1945) si trovarono catapultati al fronte lontani dai loro affetti; ma è la storia dell’insensatezza e brutalità della guerra, che magari non si vede, ma che demolisce e logora la dignità umana di chi si trovava a combattere al fronte, lasciando dolori e cicatrici non sempre del tutto guaribili, la storia del passato che, anche se è passato, torna ancora oggi con altri conflitti, diversi, ma per certi aspetti simili, che evidenziano la memoria breve del genere umano e del tempo.
- Autore: Antonio Albanese
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Feltrinelli
- Anno di pubblicazione: 2025
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: La strada giovane
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