Il 1° Settembre è uscito in tutte le librerie e store online il terzo noir della serie dell’ispettore Marco Fossati Il passato alle spalle di Stefano Caselli (PubMe Editore, collana “Gli Scrittori della Porta Accanto”); si tratta di un noir psicologico in cui presente e passato si fondono in un’indagine cupa e intensa.
Il tormentato e sfuggente ispettore Marco Fossati – già protagonista di Cuori nella nebbia (Cento Autori, 2022) e di Fino a bruciarsi l’anima (Cento Autori, 2024) – indaga sull’aggressione al giovane incensurato Tommaso Cresta, assalito con due colpi di pistola alle spalle mentre si trova chiuso tra due auto parcheggiate e senza alcuna possibilità di fuggire. Le condizioni di Tommaso sono gravissime: “passerà il resto della sua vita a vegetare”, qualora mai si riprendesse dalla violenta aggressione.
La vicenda appare complicata e Fossati si dedica a cercare informazioni sulla vittima, sui suoi ambigui genitori e infine avvicina la psicologa con cui Tommaso è da poco tempo in cura. L’indagine è impegnativa e l’occhio essenziale di Fossati si trova impegnato contemporaneamente su due fronti: da un lato la vicenda presente e l’apparente inspiegabile violenza a un giovane di buona famiglia, dall’altro lo spettro del passato e del suo mentore Luigi Fusco - dai lettori conosciuto nei due noir precedenti. Figura determinante per la formazione di Fossati, Fusco è stato il poliziotto di cui Marco si è più fidato in passato, colui che lo ha cresciuto lavorando per anni fianco a fianco, fino a quando Fossati ha scoperto che Fusco era un doppiogiochista colluso con la malavita. Fusco è stato uno dei protagonisti dei noir precedenti di Stefano Caselli – e qui riappare come uno spettro dal passato perché ha lasciato “in eredità” a Marco uno scatolone pieno di bloc notes e raccoglitori nei quali ha negli anni preso appunti sul mondo malavitoso con il quale ha collaborato, con nomi e riferimenti: un tentativo di redenzione postumo?
Come sempre, Fossati non resiste alla brama di scoprire la verità, pronto a spingersi oltre ogni limite “fino a bruciarsi l’anima” per arrivare a capire; è un uomo intuitivo, coglie dettagli fra i fatti, è perspicace e caparbio, “un fottuto ficcanaso” estremamente solitario – salvo lo spiraglio di forza che gli arriva dal rapporto con Giulia, la figlia a cui ha salvato la vita in Cuori nella nebbia, il rapporto con la quale sta maturando di giorno in giorno. Tuttavia la malinconia negli occhi del nostro protagonista mai si quieta, così come il rimorso legato al suo personale rapporto con Luigi Fusco. Fossati interroga i famigliari di Tommaso, individua zone oscure nelle vite dei genitori e personaggi ambigui intorno a loro – in particolare al padre.
I punti di forza di questo affascinante noir sono molti: anzitutto la complessa personalità del protagonista, la cui aria malinconica conquista il lettore. Fossati è un uomo schivo, poco incline ad aprirsi (e purtroppo tutte le volte in cui sembra avere trovato una compagna, poi quella donna in un modo o nell’altro viene a mancare – sia nei noir precedenti che in quest’ultima vicenda) e il lettore capisce immediatamente che si tratta di una persona buona che ha molto sofferto. Altro elemento chiave di questo noir sono le tante emozioni che il lettore vive accanto al protagonista: c’è l’infinita dolcezza e il conforto che deriva dal rapporto tra Fossati e sua figlia, il rancore e la frustrazione nei confronti del mentore-impostore Fusco, l’angoscia per le sorti del giovane aggredito, il sospetto nei confronti dell’atteggiamento insincero dei suoi genitori, la tristezza dell’illusione di un nuovo rapporto d’amore che, appena costruito, già viene distrutto.
Fossati dovrà fare ancora una volta i conti con la propria coscienza mentre intuizioni si scontrano con false piste e con i preoccupanti silenzi da parte di chi dovrebbe proteggere i propri figli; Stefano Caselli riesce a turbare il lettore costringendolo a domandarsi fino a che punto siamo disposti ad arrivare per ottenere la verità, ben sapendo che questa partita implica certamente la perdita della purezza.
Basta spostare la carta giusta e crolla tutto il castello.
Nel corso della vicenda molti sono i riferimenti alle trame dei due precedenti noir, la cui lettura è consigliata ma non indispensabile per gustare appieno questo nuovo capitolo: tornano Alessandria e il Sandman – il locale in cui Fossati ama rintanarsi al termine delle pesanti giornate di indagine per riflettere –, poi il ricordo malinconico di Dalia e il sostegno di Miruna; il tutto utile a creare un noir psicologico dalla trama avvincente, velato da tristezza, ricco di suspense e con un colpo di scena finale inaspettato, personaggi duri e spietati mossi da meschini interessi e una profonda analisi sui rapporti umani e il confine sottile esistente tra giustizia e vendetta. Lo stile narrativo di Stefano Caselli è sicuro e determinato, vibrante e magnetico. “I lettori di noir avranno un nuovo personaggio a cui affezionarsi” ci assicura Piergiorgio Pulixi.
Stefano Caselli vive ad Arona; di professione chimico industriale, da sempre appassionato di romanzi noir e polizieschi, si è dedicato da alcuni anni alla scrittura e ha frequentato i corsi di scrittura di Piergiorgio Pulixi.
- Autore: Stefano Caselli
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Il passato alle spalle
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