Gialli straordinari, intriganti, dalle trame originalissime di scrittrici dimenticate, donne nate tra la fine dell’Ottocento e inizio Novecento, ancora un brillante suspense per le Edizioni le Assassine, dopo Casa dolce casa di Nedra Tyre. Il capro espiatorio, uscito nel 1946, è in libreria dal 15 luglio con la traduzione di Paola De Camillis Thomas; pubblicato per la prima volta in lingua italiana, è considerato uno dei grandi classici del noir psicologico del Novecento.
Elisabeth Sanxay Holding, l’autrice, nasce a Brooklyn in una famiglia della buona borghesia; educata in scuole private, nel 1913 sposò un diplomatico inglese con il quale visse a lungo all’estero. Dopo un inizio di romanzi rosa e dopo il crollo di Wall Street si dedicò ai polizieschi, divenendo in breve tempo per la critica la migliore scrittrice di suspense. Diede alle stampe diciotto romanzi gialli e numerosi racconti per riviste. Nel 1949 Raymond Chandler la considerò la più notevole scrittrice di suspense: “non eccede e non irrita mai, crea personaggi straordinari e possiede una calma interiore che trovo affascinante”.
Jacob Duff, quarantenne benestante dal fisico piacente, padre di Jay di sette anni, era sposato in seconde nozze con la giovane e bella Reggie, ex modella, che lo amava ed era devota alla famiglia. Nella sua figura sottile con gli occhi di azzurro intenso, capelli neri e colorito rosa, Jacob pensava che era tanto diversa da Helen, la sua prima moglie, con la quale non c’era stata passione, ma si erano intesi. Non si capacitava, dopo un anno di matrimonio, cosa lo avesse indotto a sposare una ventenne; Reggie non era capace di badare alle funzioni in casa né alla servitù, con i suoi comportamenti collaborativi e gentili. La sua innocenza e quella voglia di compiacere era diventata troppo per lui, una sopportazione giunta al limite. Ogni suo gesto, anche il più innocuo, diventava ai suoi occhi un’offesa. E i cocktail e il whisky erano la sua disperata ricerca di conforto, mentre la rabbia sfuggiva al suo controllo. Una persona rispettabile che beveva molto, di successo e agi, il cui rancore e insicurezza erano trasformati per comandare e punire.
Sua zia Lou, importante nella sua vita dopo la morte dei genitori e spesso la sua coscienza, amava definire Reggie la donna giusta per lui; non aveva avuto una vita privilegiata come era stato per lui, ma era affezionata, leale e onesta, incapace di qualsiasi tradimento. Per Jacob invece era “un’ottusa”, e non gradiva vederla girare tra i domestici in vestaglia. “Non c’è ordine, non c’è metodo, niente pace e tranquillità”. Non capiva perché doveva continuare a rovinarsi la vita per lei. Voleva uscire da quella che considerava una trappola. Era deciso a venirne fuori, con uno scandalo, per un marito tradito la simpatia ci sarebbe stata sempre, o un omicidio. La sua mente sembrava funzionare solo con l’alcol, i tremori gli indebolivano le mani, e in poco tempo cadde in una spirale oscura che gli trasformava la realtà, nella quale delineò un piano tanto geniale quanto ignobile.
Jacob non era più lo stesso, si stava distruggendo. La sua ossessione alimenterà momenti paralizzanti che lo condurranno a non sapere più gestire se stesso, la sua ansia e la confusione febbrile gli agiteranno la mente. Un passo falso dopo l’altro, con in mente sempre quel desiderio folle di liberarsi di lei per tornare a vivere a New York, abbandonando la vita di periferia. Una discesa verso gli inferi.
Il capro espiatorio è un noir ammaliante con il suo crescendo di inquietudine, di tensione e suspense, e pagina dopo pagina la straordinaria scrittura dell’autrice saprà descrivere magistralmente il profondo senso di angoscia, la complessità interiore e le ossessioni di un uomo insoddisfatto della sua vita, che si rifiuterà di affrontare la realtà delle sue azioni.
- Autore: Elisabeth Sanxay Holding
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Il capro espiatorio
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