Le prime tre pagine di questo libro sono estremamente trasgressive, tanto che si pensa di trovarsi di fronte ad una porno-story. In realtà è solo l’antefatto di una storia davvero originale, imprevedibile, al confine tra reale e grottesco, tra commedia e dramma.
Josè Maria e Rosa si incontrano in un supermercato e sono immediatamente attratti, tanto che iniziano una storia di amore e sesso travolgente. Lui è un operaio edile, lei la domestica di una facoltosa coppia borghese di Buenos Ayres che vive in una villa enorme, ormai semidisabitata. Marìa, così viene chiamato dalla innamoratissima Rosa, è un tipo strano e la sua stranezza si trasforma presto in una violenza irrazionale e cieca: per un insulto ricevuto dal suo capomastro non esita ad ucciderlo con le sue stesse mani. Non gli resta che fuggire o nascondersi, braccato dalla polizia. Troverà rifugio nella stessa villa Blinder, in una camera quasi dimenticata nella mansarda, dove vivrà una vita parallela alla sua Rosa, vicino a lei ma separato da un muro di silenzio che lo esclude dalla vita reale.
Non si possono rivelare i colpi di scena, gli imprevisti, il finale di questo romanzo veramente insolito, adattissimo alla sceneggiatura di un film, che pare sia già in preparazione. I capitoli brevi o brevissimi, i dialoghi fatti di monosillabi che i protagonisti si scambiano al telefono, pur essendo inconsapevolemte vicinissimi, ci svelano uno scrittore abilissimo a tenere in piedi una storia quasi incredibile, ma nella quale tutto si tiene con gusto, ironia e senso del dramma caratteristico di un microcosmo sociale, quello di casa Blinder, metafora di una Argentina corrotta, priva di valori, decadente come la villa che fa da palcoscenico al racconto.
- Autore: Sergio Bizzio
- Casa editrice: Donzelli
- ISBN: 9788860363398
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Rabbia
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