Il libro di Giovanna Ghidetti Le gioie del sanscrito (Neri Pozza, 2021) è un saggio con interessanti note autobiografiche. L’autrice stessa chiarisce di non voler scrivere un trattato tecnico, ma un piccolo “divertissement”, arricchito da ricordi personali e battute di tono colloquiale che rendono la lettura accessibile a tutti. Proprio questa leggerezza permette di avvicinarsi a una lingua spesso percepita come ostica, ma che qui viene presentata con freschezza e ironia.
Ghidetti, pur non aspirando all’autorevolezza dei grandi pionieri dello studio linguistico, come Schleicher, Pott o Flechia, vuole sfatare i falsi miti che circondano il sanscrito e offrire indicazioni concrete a chi voglia cimentarsi nella sua pratica. Per questo può risultare particolarmente utile agli studenti dei primi anni di scienze umane, non tanto per la complessità del contenuto, quanto per la chiarezza con cui vengono forniti esempi, esercizi e riferimenti. Tra le leggende più diffuse che vengono smontate, c’è quella secondo cui il sanscrito sarebbe la lingua madre di tutte le altre. In realtà, è la più longeva e quella che si è conservata più intatta. Questo perché, in quanto lingua degli “arya”, la classe dominante, doveva rimanere perfetta e immutabile, proprio come il latino medievale riservato ai testi dotti e ai documenti ufficiali.
Un aspetto sorprendente che emerge è la vitalità attuale del sanscrito: non solo lingua dei Veda e dei riti religiosi, ma anche mezzo di comunicazione moderna, insegnato nelle scuole, parlato in alcune comunità e persino usato in giornali online come il “Sudharma Daily Newspaper”. In India, infatti, è riconosciuto ufficialmente dalla costituzione ed è vivo anche attraverso canali televisivi nazionali.
Il libro non si limita alla lingua, ma apre uno sguardo sulla cultura, la religione e la società indiana, mostrando come il sanscrito sia stato per secoli la lingua degli dei, della filosofia, della scienza e del sapere. Questo permette al lettore di cogliere collegamenti genealogici tra lingue antiche e moderne, parallelismi con altre tradizioni e il ruolo che il sanscrito ha avuto nello sviluppo della civiltà. Interessante è anche il confronto che Ghidetti propone sull’evoluzione degli studi accademici, sia in Italia sia all’estero, dal mondo universitario londinese fino alle facoltà indiane. Ciò restituisce al lettore un quadro dinamico e internazionale, che rende giustizia al prestigio di una delle lingue più affascinanti e nobili del mondo.
Giovanna Ghidetti, giornalista e scrittrice, è esperta di lingue antiche e contenuti digitali. Ha studiato linguistica e sanscrito a Milano e Parigi e tecnologie al Politecnico di Milano. Ha attraversato varie volte l’Atlantico a vela e vinto il premio Marincovich per la cultura del mare. È autrice, fra l’altro, di Linguistica (Milano, 2001) e coautrice di Naufragi, storia d’Italia sul fondo del mare (Milano, 2017).
- Autore: Giovanna Ghidetti
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Neri Pozza
- Anno di pubblicazione: 2021
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Un libro perfetto per...
Studenti di scienze umane, lettere e lingue straniere.
Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Le gioie del sanscrito
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