La storia della famiglia Black è la storia di Manus, un agricoltore di una contea dell’Irlanda centrale che, agli inizi degli anni duemila, ha dovuto affrontare le conseguenze di una difficile crisi economica, dopo gli anni del boom della Tigre Celtica. Un libro duro di una storia complessa di legami affettivi, di impegno e fatica nel lavoro nei campi e di una malattia grave che non avrebbe dato scampo. Le conseguenze (Pessime Idee, 2021, traduzione di Anna Mioni) è uno dei libri più interessanti letti in quest’ultimo anno per le delicate tematiche affrontate; un acclamato romanzo d’esordio di Caoilinn Hughes con il quale l’autrice ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali. La sua raffinata scrittura, dalla grande profondità emotiva, ha una penetrante capacità di trascinare il lettore nella vita dei protagonisti; una scrittura che fa luce su risvolti intimi e politici.
Caoilinn Hughes, nata a Galway, è una delle voci più originali della narrativa irlandese contemporanea. Acclamata dalla critica, l’autrice esperta di linguaggio crede con fermezza nel potere della mitologia nella sua scrittura.
L’Irlanda è dove iniziano storie strane e dove i finali felici sono possibili.
Manus vive nella sua fattoria con la moglie Nora, ex suora, e i suoi due figli Cormac, dai lineamenti minacciosi e un grande cervello, e Doharty, detto Hart, occhi verdi e ben proporzionato. Hart è la voce narrante, il figlio minore che sceglierà di rimanere nell’azienda insieme ai genitori, mentre Cormac andrà all’Università scegliendo di vivere a Dublino.
Manus, chiamato il Capo, si era fatto da solo; i suoi genitori e la sorella minore morirono nell’incendio di un fienile, e lui aveva dovuto farsi carico della fattoria. Lavorò talmente sodo da rivoltare la terra arida così tante volte da renderla fertile. Negli anni della Tigre Celtica, quando la ricchezza della nazione era arrivata anche nelle contee più lontane dell’interno dell’isola, molti, e anche lui, vollero investire nel mercato immobiliare; ra riuscito a comprare due acri e a migliorare i macchinari dell’azienda per poter produrre di più. E poi la crisi economica globale, la recessione, il pessimo investimento e la riduzione dei benefit nell’agricoltura gli causarono un indebitamento fallimentare. Il tutto gli aveva riportato alla mente la sofferenza del popolo irlandese durante la carestia, quando molti di loro affrontarono i viaggi in nave verso gli Stati Uniti. Ma sapeva in cuor suo che Cormac avrebbe salvato le loro finanze, perché aveva cervello e la capacità di fare, aveva talento imprenditoriale.
Niente roba del tipo aspettiamo e assistiamo alla tragedia fino al calare del sipario come aveva scritto Patrick Kavanagh.
I due fratelli sono in lotta da tempo e dovranno mettere da parte i loro rancori quando Manus si ammalerà di cancro e rifiuterà di curarsi. Dopo una vita vissuta nei suoi campi, di quando stringeva i denti nella stagione dei raccolti per il tanto lavoro con il suo sapere guadagnato con il sudore della fronte, ecco che una malattia che non lo avrebbe risparmiato era sopraggiunta. Si considerava un vero irlandese, cresciuto con le storie raccontate che erano le storie del posto, “nel senso che il loro posto era nella sua anima”. Con la malattia c’era il rischio di vedere perdere tutto. I suoi figli sarebbero diventati uomini, e li attendeva inoltre un compito nobile e difficile.
La salute peggiorava e Hart pensava che era una fortuna per Cormac essere lontano e non sentire gli attacchi di tosse del padre, i rumori nella notte e i litigi con la madre. Assistere un genitore morente non era così facile. Non era la fine che si meritava. Manus aveva espresso ai figli il desiderio di non andare oltre, di voler morire stando in piedi, di aiutarlo a porre fine alla sua vita, un atto illegale in Irlanda. Ci sarà nelle sacre Scritture un perdono, si chiedeva, al fine vita per una malattia incurabile?
Lo guardai con tutta la compassione che potevo, finché non si rassegnò, con un piccolo cenno. Sembrava quasi infantile con le rughe del viso rivolte verso l’alto, nello sforzo di tenere gli occhi aperti.
Di cosa si sarebbe dovuto sentire colpevole il giovane Hart? Di aver fatto quello che gli aveva chiesto il padre; troppa sincerità non era compatibile con il mondo, era come versare acqua su un terreno arido, si poteva solo scivolare. Manus era un buon samaritano, un uomo umile, un gran lavoratore che andava a messa tutte le settimane.
E quando una confessione è un’assoluzione e quando una condanna.
Le conseguenze è una storia drammatica sul dilemma etico del suicidio assistito e non solo. L’autrice, con i suoi giochi di parole, in questo suo romanzo sottolinea le situazioni differenti sullo stato della sua nazione: la vecchia e la nuova identità dell’Irlanda. Generazioni divise culturalmente sulla scelta o meno di vivere come un tempo passato. Un rapporto conflittuale tra le vecchie radici del paese e il vivere al di fuori della casa familiare.
- Autore: Caoilinn Hughes
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2021
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Le conseguenze
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