Approda per la prima volta in Italia con l’editore Safarà la versione definitiva del romanzo intitolato Il Mago che John Fowles concluse nel 1977 (trad. di Gioia Zannino Angiolillo e Lucrezia Pei).
Prima di parlare di questa opera è necessario ricordarne altre due più celebri dello stesso autore: La donna del tenente francese, sceneggiato nel 1981 da Harold Pinter per l’adattamento cinematografico diretto da Karel Reisz, con Meryl Streep e Jeremy Irons, e Il collezionista, del 1963, anche questo arrivato al grande schermo, in un film diretto da William Wyler. John Fowles (1926 – 2005) è stato uno scrittore e saggista inglese, considerato da molti il padre della letteratura postmoderna britannica. È lui a chiarire, in una dettagliata introduzione, il significato del suo progetto e le influenze (Jung su tutti):
Pur non essendo, in alcun senso tematico o narrativo rilevante, una nuova versione de Il Mago, questa è certamente più di una semplice revisione di natura stilistica
e specifica inoltre che:
Nella versione originale c’era un chiaro elemento sovrannaturale – un tentativo di avvicinarsi a Giro di vite, il capolavoro di Henry James.
Il lungo racconto infatti è immaginifico, conturbante ma non sovrannaturale, seppure il titolo potrebbe trarre in inganno. Non c’entra la magia, non se intendiamo quella in senso stretto.
Ambientato in una misteriosa isola greca, conosciamo subito il protagonista, Nicholas Urfe, un giovane insegnante inglese che si presenta in modo diretto:
Sono nato nel 1927, figlio unico di genitori della classe media, inglesi tutti e due, nati a loro volta – e mai abbastanza superiori alla storia da sottrarsene – all’ombra grottescamente allungata di quel nano mostruoso che fu la regina Vittoria. Venni spedito in collegio, sprecai due anni con il servizio militare, andai a Oxford; e lì cominciai a capire che non ero la persona che volevo essere.
In quel “non volevo essere” ruota il personaggio, in un certo senso riassunto dell’essenza umana e di molte delle sue contraddizioni.
Nicholas è un ragazzo abituato ad avere tutto, comprese le donne, che considera come prede in territorio di caccia. L’importante per lui è che la “vittima del momento conoscesse la differenza fra accoppiamento e matrimonio”. Piace e sa di piacere e questo gli dà forza nel comportarsi in modo cinico e indifferente. Quando conosce Alison qualcosa cambia, perché lei non cade nella trappola del ricatto emotivo, nella tattica del cuore solitario di Nicholas. Il futuro però incombe incerto su una coppia che deve ancora costruirselo. Nicholas aveva già in mente di lasciare la patria attratto dal mito ellenico di cui subisce da tempo il fascino, e quando riceve la risposta positiva da una scuola situata in una brulla isola greca decide di partire.
La vita all’inizio si presenta più noiosa del previsto, con qualche incursione di Alison tramite lettera. Gli eventi prendono una piega diversa nel momento in cui Nicholas conosce un uomo alquanto enigmatico, Maurice Conchis, che lo coinvolge in un esperimento, e con esso viene coinvolto chi legge Il mago.
Se Il Mago ha un “vero significato”, non è altro che quello del test di Rorschach in psicologia. Il suo significato è qualsiasi reazione provochi nel lettore e, per quanto mi riguarda, non esiste una reazione “giusta” prestabilita
afferma infatti John Fowles nell’introduzione già menzionata. In tal modo lo scrittore non offre risposte, ma pone delle continue domande, lasciando il lettore in uno stato di sospensione e ambiguità, come se risposte non ce ne fossero, in un processo di scoperta e auto-scoperta che riguarda tutti e ciascuno. La messa in discussione concerne innanzitutto la narrazione medesima, il potere della rappresentazione, il rapporto tra realtà e finzione e l’isola scelta per ambientare i fatti non può essere certo un caso. Si tratta di uno spazio sperduto, fuori dal tempo e incontaminato. Anzi, la natura, l’architettura e l’atmosfera contribuiscono a creare un senso di straniamento.
Il mago alterna momenti di introspezione a scene decisamente surreali e unisce intrattenimento a riflessione, in particolare una, enorme e sempre attuale: a chi e a cosa siamo disposti a credere?
- Autore: John Fowles
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Safarà editore
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788832107777
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Il mago
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