Haiti ha una storia, un cultura e vicende sociali davvero molto particolari. Per la verità, questa affermazione è possibile farla dopo aver letto il libro di Eriona Culaj (Seneca Edizioni, in uscita a marzo 2010), perché prima poco era noto di quella terra, se non la bellezza delle sue spiagge, i riti vudù, gli uragani devastanti e, da ultimo, la più grave catastrofe umanitaria che si possa immaginare: il terremoto del gennaio 2010.
La lettura è piacevole e coinvolgente. Si scoprono aspetti non immaginati: Haiti è stata il primo stato indipendente al mondo e il secondo in America dopo gli Stati Uniti. Le sue vicende hanno inflenzato la politica addirittura di Napoleone Buonaparte e degli USA. Grande povertà e grandi personalità si sono avvicendate nel bene e nel male.
Scorrendo le pagine della scrittrice di Luino, si inizia a comprendere meglio la realtà attuale di Haiti, con la sua povertà e coi cataclismi umanitari che ripetutamente la colpiscono; ma anche con la grandezza della sua gente e le effettive possibilità di ripresa che sono alla sua portata, purché il mondo non si dimentichi di quella terra, dopo che sarà passata la commozione suscitata dal terremoto.
Recensione di RRWriter
- Autore: Eriona Culaj
- Anno di pubblicazione: 2010
- ISBN: 9788861222083
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Haiti. Un terremoto che persiste da due secoli
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