Neri Pozza riedita Maggie di Brooklyn (2026, titolo originale Maggie-Now traduzione di Augusta Mattioli) di Betty Smith, pseudonimo di Elisabeth Lillian Wehner (Brooklyn, 15 dicembre 1896 – Shelton, 17 gennaio 1972), pubblicato dalla scrittrice, drammaturga e giornalista statunitense per la prima volta nel 1958 e in Italia da Mondadori nel 1961.
Irlanda, anni ‘50 del ‘900.
“Naturalmente Denny aveva anche l’innamorata”. Diciassette anni, una graziosa cosina con i capelli neri, gli occhi azzurri e le ciglia come il carbone e gli occhi azzurri: la conferma vivente della leggenda che qualche volta Dio ha le dita macchiate quando fa gli occhi a una bambina irlandese. Viveva con la madre vedova e si chiamava Maggie Rose Shawn. Era bella e povera, e le madri di figli in età da sposarsi li mettevano in guardia contro Maggie.
Che cosa può portare in un matrimonio, all’infuori della sua bellezza? E poi la bella rosa non tarderà a perdere lo splendore di un fiore in boccio appena il marito si dovrà sobbarcare anche la madre: la vedova Shawn non è certo il tipo da vivere separata dalla sua unica figlia!
Per la madre di Denny ce ne erano altre da sposare. Nostro Signore aveva fatto più donne che uomini, soprattutto in questo villaggio, dove i giovanotti, appena appena svezzati, se ne andavano a cercare lavoro e a fare la vita allegra a Dublino o in qualche altra parte del mondo, lasciandosi alle spalle le ragazze del paese. I giovanotti ascoltavano, ma guardavano con desiderio Maggie Rose, ed erano in molti a pensare che mantenere e sopportare la madre appiccicosa non era poi un prezzo troppo caro per un amore di ragazza come quella.
Ma Maggie Rose non ne voleva sapere di loro. Il suo amore era Patrick Dennis. Il solo, l’unico. La madre sapeva poi che Patsy era troppo pigro ed egoista per sposare una ragazza povera, e aveva troppa paura di doversi mettere a lavorare sodo. Patrick Dennis e Maggie Rose stavano insieme giorno e sera, salvo quando lui andava a casa a mangiare con sua madre oppure si produceva nelle osterie con Rory-Boy. Ben presto tutti gli altri corteggiatori di Maggie Rose si erano ritirati. Però Maggie Rose era una brava ragazza, seria, che andava in chiesa. Tuttavia col tempo le chiacchiere giunsero all’orecchio della madre, e la signora Shawn invitò a cena Patrick e mise le carte in tavola. “Ragazzo caro intendo parlarti del matrimonio”. Patrick, refrattario a sposarsi, aveva dichiarato che aveva promesso a sua mamma che si sarebbe maritato solo dopo la sua dipartita. L’innamorata Maggie, pur di non perdere il ragazzo aveva ribadito che a lei andava bene anche così.
Al pari della resiliente Francie Nolan di Un albero cresce a Brooklyn, romanzo d’esordio straordinario pubblicato nel 1943, e come Margy protagonista di Domani andrà meglio, pubblicato per la prima volta nel 1947, anche Maggie è una figura luminosa e positiva alla ricerca della realizzazione personale e la sua luce attraversa l’intera narrazione.
Grazie a una prosa scorrevole e colloquiale, Maggie di Brooklyn è un capolavoro indimenticabile di una delle più grandi autrici del XX secolo, ambientato tra il vecchio e il Nuovo Mondo, là dove tutto è possibile e lo skyline di New York (vedi la suggestiva copertina del volume) ricorda che il sogno americano non tramonta mai.
- Autore: Betty Smith
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Neri Pozza
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Maggie di Brooklyn
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