Si respira aria di montagna in Il tuo nome è nel bosco (Rizzoli, 2026), l’ultimo lavoro di Francesca Maccani che, uscita dalle atmosfere siciliane della sua terra di adozione degli ultimi anni (cfr. Le donne dell’Acquasanta seguito da Agata del vento) si immerge adesso in quelle rupestri e non meno fascinose delle sue parti natie.
La storia inizia nel 1961 ma poi in realtà si va nel passato, indietro nel tempo nella memoria di alcuni personaggi, nel periodo tra il 1916 e il 1942, con il processo di italianizzazione fascista delle terre di confine dell’Alto Adige in quel di Storo e di Bondone, borgo alpino in Trentino noto come il "paese dei carbonai". Pagine importanti di storia d’Italia nei diversi contesti temporali che si intrecciano con il vissuto dei personaggi, con i problemi legati all’annessione di alcuni territori e a questioni identitarie e linguistiche. Citando alcuni passaggi significativi:
Un confine che, in tempi di pace, può essere ponte e, in tempi di guerra, una lama che divide famiglie, spezza dialetti, impone bandiere [...]
Vivere in una terra di confine, che è stata italiana, poi austroungarica, poi ancora italiana, significa imparare a muoversi tra mondi diversi. Significa costruire un ponte tra culture, tra modi di pensare e parlare che non si somigliano, ma che nel suo cuore possono trovare il modo di convivere [...]
Il confine qui non separa, racconta. Racconta di una terra che non ha mai smesso di essere italiana, ha solo aspettato che il mondo se ne accorgesse.
L’autrice ci racconta una vicenda interiore, sofferta e intensa che si snoda e si sviluppa attraverso diversi piani narrativi sospesi nel tempo e nello spazio, un narrato di diverse storie che si collegano in cui emerge, ancora una volta, l’acuta sensibilità dell’autrice nel tracciare i sentimenti e le passioni dei personaggi principali, specie quelli femminili. Si pone in essere un’opera narrativa di grande respiro che racchiude in sé diverse microstorie che si intrecciano e si compenetrano nella Grande Storia.
Si prende inizio in un’osteria di Bondone dove arriva una ragazza "foresta", Adele, che, diviene da subito oggetto dell’attenzione della gente locale. In una piccola comunità dove tutti si conoscono, la si guarda con sospetto, ma lei è solo in cerca di un giovane ragazzo carbonaio di nome Bortolo. Ma sono diversi i protagonisti di questo romanzo, sebbene il principale sia il bosco, un luogo che custodisce la loro storia e il loro vissuto di tradizioni che si tramandano, un topos che non è solo scenografia, ma luogo di lavoro dei boscaioli e luogo di leggende.
Il tuo nome è nel bosco è un romanzo che è insieme di passioni interiori e di memoria collettiva, e che tratteggia la vita di una piccola comunità con le sue radici profonde e i segreti più intimi e nascosti, in specie quello delle donne che con la loro forza interiore ne sorreggono e decidono i destini. Si assaporano sapori, colori e umori di un territorio e di un’epoca, mirabilmente miscelati in una scrittura piacevole e intensa che unisce prosa, poesia, storia e sentimenti. Ma non mancano nemmeno violenti colpi di scena e momenti di forte tensione emotiva, che tengono ben desta l’attenzione del lettore. Ci si muove tra ricostruzione storica e finzione narrativa, parlando di una donna che non vuole essere dimenticata e un ritorno al passato attraverso la memoria in questo lembo estremo della penisola, pieno di boschi e di case a ridosso nelle montagne.
- Autore: Francesca Maccani
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Rizzoli
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Il tuo nome è nel bosco
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