Ti lascio il mio cuore (Giunti, 2026, titolo originale Das Herz von Auschwitz. Eine wahre Geschichte von Liebe und Überleben, traduzione di Roberta Zuppet) di Darcy Lee, originaria della Georgia, Stati Uniti, è ispirato a una storia vera.
Cracovia. Polonia, 1938.
Tra tutti era stata scelta lei per interpretare la regina Ester durante la recita scolastica. Eppure, era appena arrivata alle superiori! Avrebbe salvato tutti gli ebrei e sarebbe stata acclamata come eroina.
Eugenia, detta Genie, quattordici anni, lunghi capelli scuri, era contenta di partecipare alla recita che si sarebbe tenuta la sera per festeggiare Yom Kippur. Sperava che fosse stato presente anche Mietek in modo da farsi vedere nel ruolo della regina. La ragazzina viveva a Cracovia insieme ai suoi fratelli minori Halinka e Jurek.
Prima di uscire si era fatta fare le trecce dalla domestica Tat; poi era passata nella sua stanza, dove gli scaffali erano pieni di bambole e giocattoli. Il suo balocco preferito era una bambola di porcellana proveniente da Vienna. Sorridendo, le aveva sfiorato con le dita gli occhi di un azzurro cristallino.
Genie si augurava di essere ammessa al conservatorio. Suonare il pianoforte era la cosa più importante per lei, e intendeva farne la sua professione. In soggiorno aveva preso una mela dalla fruttiera sul tavolo di mogano mentre la madre cantava e ballava sulle note della Carmen. Sua madre parlava un impeccabile tedesco, ma la figlia pensava che non fosse importante possedere tale capacità. I discorsi sulla guerra erano un rumore di sottofondo quasi costante. Una vera paranoia aveva imperversato per tutto il 1938. Eppure, stavano bene. Le persone intelligenti alla radio dicevano che la Polonia non avrebbe ceduto il Baltico e che avrebbero vinto, perché la Germania aveva solo carri armati di cartone. Poi, sorridendo, passavano a una stazione che trasmetteva Chopin.
Purtroppo, non sarebbe stato così.
L’emozionante e toccante narrazione si basa sulla storia vera dei nonni dell’autrice, Genie e Feliks, entrambi sopravvissuti all’Olocausto. Per la stesura del testo, a parte i racconti dei nonni, sono stati consultati anche i file audio di Genie e i diari di Halina Nelken, la cognata di Genie, che era ad Auschwitz con lei.
I resoconti dei protagonisti devono essere un monito, affinché atrocità tali non si possano più perpetrare. Ascoltare e informarsi su quello che avvenne nei lager può essere deterrente psicologico per tutti, al fine di avere un futuro più pacifico e tollerante.
Tirai verso di me un sacchettino di plastica e lo tastai. Dentro c’era un vecchio cuore in pelle consumato. Lo esaminai attentamente da tutti i lati. Era formato da due pezzi di cuoio con una stretta fessura al centro, appena visibile sotto lo strato di sporco untuoso.
- Autore: Darcy Lee
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Giunti
- Anno di pubblicazione: 2026
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