Occhi aperti, Watson. In questa elegante dimora si annida un’ombra inquietante.
Sir Arthur Conan Doyle ha trovato un valido erede nella narrazione delle indagini dell’investigatore più famoso del mondo, Sherlock Holmes: è stato recentemente pubblicato da Delos Digital Editore il romanzo Sherlock Holmes. Omicidi e misteri al lido di Venezia, scritto da Andrea Di Molfetta, che costruisce per gli amanti dell’investigatore per antonomasia una nuova avvincente indagine.
Questo breve romanzo rappresenta un apocrifo sherlockiano in cui, così come nella maggior parte degli originali di Conan Doyle, è il dottor John H. Watson (amico e coinquilino di Holmes) a raccontare in prima persona l’accaduto, in qualità di assistente dell’esperto detective, nonché di suo biografo.
La novità di questo racconto (al di là della trama) sta nell’ambientazione, perché Andrea Di Molfetta immagina che Holmes e Watson si allontanino dalle nebbie di Baker Street e vengano chiamati a Venezia a supporto dei detective italiani per risolvere un caso di delitto; raramente Conan Doyle ha ambientato le avventure del suo personaggio lontano da Londra o dalla provincia inglese, e mai in Italia – piace pertanto l’idea di trovare il famoso esperto di deduzioni logiche proprio nel nostro Paese, intento ad indagare circa un cadavere rinvenuto sulla spiaggia del Lido di Venezia con un marengo d’oro in tasca.
Devi sapere che i tuoi casi, grazie alla penna del dottore, hanno varcato la Manica. Ormai sei una celebrità.
Ed ecco che il supporto di Holmes è richiesto a Venezia, nel palazzo di proprietà della famiglia del Conte Bryan Brambilla; “è stato il Conte stesso a chiederlo”, perché la fama di Holmes e il suo ottimo lavoro sono ampiamente noti. E benchè Conte, Contessa, figli, maggiordomo e domestica sembrino ben disponibili ad aiutare nelle indagini, in verità è risaputo che “ogni famiglia nobile ha più d’un segreto che non dovrebbe mai trapelare”.
Il contributo di Watson alle indagini di Holmes è fondamentale, in particolare nell’avvicinare le persone al servizio del Conte: "cerchi di capire dai domestici che cosa nasconde davvero questa famiglia”, gli chiede Holmes. Il fidato Dottor Watson “brancola nel buio” ma non si scoraggia, soprattutto perché Holmes riconosce sempre il grande supporto che questi gli dà, nonché quanto “le sue qualità umane siano impareggiabili” e “l’aiuto inestimabile”.
Al lettore piacerà ritrovare una fine ironia nelle parole di Sherlock, che talvolta schernisce il suo assistente ma parimenti gli è affettuosamente legato, e “il velato tono ironico” dell’uno mai arriva ad offendere l’altro. “Lei corre con la fantasia ed è un maestro di conclusioni affrettate, mio caro”: ma il lettore sa bene che solo il mix tra le informazioni che raccoglie Watson e gli indizi concreti e le analisi di Holmes condurranno a “districare la matassa”.
In Omicidi e misteri al lido di Venezia rivive in tutto il suo fascino il più grande investigatore di tutti i tempi, "vigile e consapevole d’ogni dettaglio attorno a lui": la sua prodigiosa intelligenza deduttiva individua il movente, che in questa indagine veneziana risulta essere il più pericoloso dei sentimenti umani, cioè la vendetta. Andrea Di Molfetta con il suo protagonista invita il lettore a riflettere sull’antitesi tra ovvietà che generano il panico da un lato e razionalità e analisi dei dettagli dall’altro; l’intricata serie di delitti su cui Holmes deve indagare può essere chiarita solo con “l’arte della deduzione che consiste nel vedere ciò che gli altri trascurano”.
Gli elementi chiave di questo giallo sono certamente la perfetta adesione e conformità dei due personaggi principali agli originali doyleiani, ma anche la creazione da parte di Andrea Di Molfetta di un ampio gruppo di altri personaggi all’interno della vicenda – nonché la perfetta ambientazione e gli elementi storici autentici e fedeli (ad esempio la descrizione delle carrozze, del cibo, dell’abbigliamento dell’epoca) che garantiscono una lettura profondamente immersiva e conforme al celeberrimo originale. Lo stile narrativo dell’autore è sicuro e la prosa scorrevole e piacevolissima; alla risoluzione dell’indagine il romanzo si conclude promettendo al lettore che vi sarà un’altra inchiesta italiana per la coppia Holmes-Watson, ponendo così le basi per quella che spero sarà una ampia serie, tutta da scoprire.
Nessuno può ingannare Sherlock Holmes.
Andrea Di Molfetta, classe 1989, è da sempre appassionato di gialli ed è un profondo conoscitore delle trame nate dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle; il metodo deduttivo di Holmes, che da sempre affascina generazioni di lettori, trova spazio nelle pagine di Sherlock Holmes. Omicidi e misteri al lido di Venezia con una proposta del tutto convincente.
- Autore: Andrea Di Molfetta
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Sherlock Holmes. Omicidi e misteri al Lido di Venezia
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