Ecco finalmente l’occasione tanto attesa che gli zagoriani della prima, seconda e ultim’ora stavano da tempo aspettando per conoscere tutto sull’universo Zagor, grande personaggio dei fumetti inventato da Sergio Bonelli, in arte Guido Nolitta, nel lontano 1961.
Mille domande su Zagor di Moreno Burattini, (Cut-Up Publishing, 2026) è un pozzo di domande alle quali risponde lo stesso Burattini, classe 1962, noto sceneggiatore di fumetti italiani, autentico veterano del mestiere.
Sfilano così, una dietro l’altra, le domande dei lettori su tutto ciò che riguarda lo Spirito con la scure e non solo. Non possono certo mancare curiosità ed aneddoti sui maestri Guido Nolitta e Gallieno Ferri che ha disegnato l’eroe di Darkwood, copertine comprese, per anni.
Zagor ha stregato generazioni di appassionati, ragazzi e adulti, con la sua affascinante e penetrante figura di giustiziere generoso e temerario, al limite dell’incoscienza, difensore degli indiani e in generale dei più deboli. Un fumetto western particolare, con contaminazioni prossime alla fantascienza, all’horror, al giallo.
Un western ben diverso, alternativo al mitico Tex, creato da Gianluigi Bonelli, padre di Sergio, e illustrato da un altro leggendario maestro dei fumetti, Aurelio Galeppini, alias Galep.
Moreno Burattini, che scrive le avventure di Zagor dal 1991 - l’albo Pericolo mortale è il suo esordio -, non si sottrae a domande che spaziano in ogni ambito sul perché e per come Zagor è quel che è, su come si lavora in redazione, sugli artefici delle storie, sulle difficoltà che si incontrano a fare questo mestiere, sulle prospettive future del personaggio e del fumetto in generale.
Domande anche scomode e antipatiche, come quelle che lo accusano di aver trasformato Zagor in un personaggio lontano dall’eroe che ha fatto sognare i lettori negli anni 60 e 70.
Già, perché in queste pagine si spazia ad ampio raggio su tutto quello che c’è dietro la realizzazione di un fumetto in edicola che - ricordiamo - vive da ben sessantacinque anni nonostante la crisi delle vendite negli ultimi anni. Eppure l’accusa principale, mossa da molti lettori, rimane quella di aver snaturato il personaggio, facendolo assomigliare più a un fumetto americano o a qualcosa prossimo ai manga.
E uno dei responsabili sarebbe proprio Moreno Burattini, il quale, con grande coraggio, affronta le critiche, anche le più aspre. In particolare quelle lanciate ad alzo zero da molti zagoriani della prima ora, oggi ultrasessantenni, che non apprezzano più come una volta le storie proposte e soprattutto le tavole disegnate di album venduti a 5,80 euro.
A detta di tanti, le storie di Zagor non sembrerebbero più avvincenti come quelle di un tempo. Non parliamo poi del disegno. Siamo lontani eoni dalla mano del compianto Ferri.
Ad eccezione di Franco Donatelli, Marco Verni e qualche altro, in verità si sono succeduti tutta una serie di illustratori improponibili dalla matita sgraziata, appesantita, rigida, a tratti macchiettistica.
Negli ultimi anni poi, si è assistito all’inopportuno: l’incontro di Zagor con Jovanotti e con Flash. Di questo passo, a quando allora un’avventura con Vasco Rossi dalla vita spericolata?
Tutti - Zagor compreso - possono evolversi nel corso del tempo, senza però alterarne le caratteristiche originarie. Diabolik, per esempio: pur nel cambiamento, è rimasto sempre fedele a sé stesso e alla sua alta qualità grafica di una volta.
Chi acquisterà il libro, avrà comunque modo di leggere la versione di Burattini anche su questo punto che divide la platea degli zagoriani d’ogni età.
In tutte le sue seicento pagine, la lettura si rivela molto interessante e pronta a soddisfare a tutto tondo ogni vostra curiosità.
- Autore: Moreno Burattini
- Categoria: Saggistica
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Mille domande su Zagor. Tutto quello che avreste voluto sapere sullo Spirito con la scure e avete osato chiedere
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