Adriano, giovane giornalista e collega di Dino Buzzati al “Corriere della Sera” in via Solferino, sarà al centro di una trama originale e legata al mistero nell’estate del 1970, nella quale il nostro autore porrà in relazione i drammatici enigmi della nostra storia e due grandi personaggi dell’epoca: Dino Buzzati e Gustavo Rol. Andrea Peirone, autore di racconti, ha vinto la VI edizione del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como con La Gabbia Dorata, ed è stato finalista della VII edizione con L’Uomo del Magnodeno; Il telefono rosso (Bibliotheka, 2026) è il suo ultimo romanzo pubblicato.
Un legame di stima e di grande amicizia legava Dino Buzzati al sensitivo Rol, e lo stesso scrittore visse l’esperienza degli esperimenti di Rol, riconoscendolo come artista del mistero e dello spirito, scrivendone in seguito nel suo I misteri d’Italia. In moto lungo le strade sul lago di Como seguendo il profilo nero dei monti nello specchio d’acqua dove l’imbrunire sembrava nascondere “un macabro presagio”, Adriano era atteso da Dino all’entrata della villa del famoso sensitivo: "non temere, il dottor Rol non è come lo descrivono i giornali, troverai una persona serena e gioviale". Cercava le risposte sulla morte misteriosa del padre, era ossessionato da chi lo avesse ucciso e perché: raccolse le idee per poter affrontare quello che gli aspettava.
Ma chi era Gustavo Rol? Un uomo con poteri straordinari che non volle mai essere definito medium o veggente; si riteneva una persona normale in armonia con il Divino. Veniva consultato da artisti, registi, industriali, politici e istituzioni, anche in relazioni alle stragi che insanguinarono l’Italia durante “la strategia della tensione”.
Guidato dall’amico Dino, Adriano venne accolto in un’anticamera dove si avvertivano diversi rumori e scricchiolii, con la voce del sensitivo che sovrastava il tutto. E poi in una sala con drappeggi purpurei, soffitto a cassettoni e quadri alle pareti; suggestione, timore ed eccolo di fronte a lui con la fronte madida di sudore, le maniche della camicia risvoltate e la cravatta allentata: "non sono un medium, non mi occupo di sedute spiritiche [...] all’atto della morte l’anima ritorna a Dio. Quello che del defunto resta qui, nel mondo, è un quid, la scintilla d’intelligenza, la parte spirituale di lui che fu spesa sulla terra". La chiamata arrivò e dall’altro capo del telefono Adriano sentì la voce del padre. “Chi ti ha ucciso e perché?” Il figlio e il padre; sentirlo con il cuore in gola, il dolore che teneva insieme il mistero e la commozione. Era un momento che aveva tanto atteso, suo padre e padre lui stesso del piccolo Damiano, i confini che lo tenevano insieme. La vita è fatta di presentimenti, gli dirà il padre, si possono ignorare ma non possiamo impedire loro di guidarci.
E così fu quella mattina di dicembre, sulla sua bici con il vento freddo negli occhi, che si diresse al Circolo vicino l’Adda, che aveva quella strana parola d’ordine, “la rosa dei venti”. Si sentiva un’aria di guerra, nel capannone due pugili si affrontarono e la sua bici fuori non c’era più. Suo padre era stato assassinato la notte del 12 dicembre con un colpo di calibro 22 alla nuca, il giorno stesso della strage di Piazza Fontana a Milano; forse era un testimone pericoloso. Un chiodo fisso per Adriano: il solo pensiero del padre gli imprigionava le parole e il suo ricordo era sempre negli occhi. Ogni luogo del mondo era legato al ricordo con lui, di quando era bambino, insieme seduti al bar. Forse era giunta per Adriano l’ora di tornare dalla sua famiglia; tutta la storia era un monito, un modo per dire di stare sempre all’erta.
Il telefono rosso è un romanzo che sa legare sapientemente il mistero con la storia italiana, un giallo con sullo sfondo il confine tra i vivi e i morti, tra il mondo terreno e l’aldilà; una trama dai grandi quesiti e con una verità nascosta dietro ogni segreto.
- Autore: Andrea Peirone
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata sololibri.live
Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Il telefono rosso
Lascia il tuo commento