Spinoza vs Godzilla. Una disputa filosofica in forma di dialogo (Casa editrice Del Mostro, 2026) è un coraggioso e irriverente esperimento di filosofia stracult, che vede protagonisti il filosofo dell’immanenza e del Deus sive Natura e il re dei mostri radioattivi.
In Spinoza vs Godzilla, il lucertolone non emerge dagli abissi del trauma nucleare giapponese. Compare invece ad Amsterdam, nel XVII secolo. E lì si offre alla contemplazione filosofica di Spinoza.
A prima vista, l’accostamento proposto da Di Marco potrebbe sembrare una provocazione da cultura pop fine a sé stessa. Più in profondità, il dialogo si rivela come un’operazione teorica rigorosa e sconvolgente, che utilizza il fenomeno mostruoso incarnato dal Kaijū per decostruire la nostra percezione del possibile. E dunque, del politico, del giusto, della natura e del corpo.
L’errore prospettico comune è considerare Godzilla come un’anomalia, un’eccezione distruttiva che si abbatte sulla civiltà. Di Marco ribalta questa visione applicando il pensiero spinoziano: Godzilla non è fuori dalla Natura; è la Natura stessa che reagisce. Non esiste un dentro che giudica tutto, cioè la civiltà umana, e un fuori, cioè il mostro da ridurre a impossibilità o allucinazione. Dentro e fuori esistono in un unico piano di immanenza in cui le forze si scontrano e si ricompongono. Il mostro non viola le leggi naturali, ma ne esprime la potenza più incontrollabile e impersonale.
Il testo si articola attraverso un serrato dialogo tra un rabbino e il filosofo maledetto. Il primo grida alla sciagura, alla punizione divina. L’altro concentra lo sguardo per non cedere alla banalizzazione e al terrore. Da un lato, c’è l’apparato concettuale secentesco; dall’altro, emerge l’estetica da monster-movie con le sue imprevedibili e un po’ grottesche evoluzioni.
Il testo è breve e un po’ assurdo, ma aiuta a riattualizzare il pensiero di Spinoza e il suo messaggio di tolleranza. L’impressione è che l’autore voglia dimostrare come la figura del mostro gigante sia lo strumento perfetto per visualizzare la crisi del modello antropocentrico e l’insufficienza delle strutture politiche tradizionali di fronte a forze che eccedono il controllo statale.
Perché leggerlo? Perché è divertente, ai limiti del demenziale, e perché fa riflettere. Spinoza vs Godzilla è un volumetto che soddisferà chi cerca una saggistica capace di far dialogare la filosofia accademica con l’immaginario contemporaneo senza snaturare nessuna delle due componenti. Non è un testo divulgativo elementare: richiede un po’ di attenzione e familiarità con il lessico filosofico, ma ripaga il lettore offrendo una chiave di lettura radicale ed estremamente lucida della nostra crisi.
Non dà soluzioni. Alla fine Spinoza viene schiacciato dal piedone di Godzilla. Ma nel libretto l’amaro esito sembra giustificato. Peccato per l’estrema brevità. L’idea si esaurisce subito e lascia quindi un po’ interdetti. Si capisce poi che l’autore fa il tifo per il mostro. Un pareggio finale sarebbe forse stato più interessante.
- Autore: Vittorio Di Marco
- Genere: Horror e Gotico
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Spinoza vs Godzilla. Una disputa filosofica in forma di dialogo
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