Marea (66thand2nd, 2026) è il romanzo di esordio di Laura Nicchiarelli, scrittrice di racconti e finalista al Premio Solinas 2022. Ed è proprio per la sua caratteristica di narratrice di racconti che è nato Marea; infatti Laura Nicchiarelli è stata bravissima a fondere in un romanzo una serie di suoi racconti. Operazione, se ci si riflette, assolutamente non facile, ma l’autrice è stata bravissima a trarne un romanzo.
L’antefatto (intitolato “Maestrale”) narra della sparizione di un bambino di 5 anni, Nico, e ciò per sette ore, sulla spiaggia di Punta Ala, nella Maremma grossetana. Quindi il romanzo è ulteriormente diviso in tre parti: “Alta marea”, “Ondata”, “Risacca”. Moltissimi anni dopo, infatti, la zia di Nico, Livia, decide di radunare il nipote e alcuni amici nella casa di famiglia sul mare. E appunto nella parte “Alta Marea” (meglio non si poteva denominare) le vite di coloro che vissero l’angoscia della sparizione del bambino tornano a intrecciarsi nella grande villa. Ciascuno di loro appare contornato da una delicatezza, da una leggerezza del tutto simulata, ma poi vengono alla luce diverse ferite, anche se si cerca, e qui la Nicchiarelli è una maestra, bravissima nelle descrizioni, di nascondere al meglio i fantasmi che perseguitano ciascuno degli ospiti.
Viene trovata una cartolina del ’69. Emergono bugie, problemi di coppia, crisi esistenziali e anche lavorative. Si cerca di porre in risalto il messaggio della cartolina, che potrebbe essere benissimo la chiave per rimettere in sesto alcuni pezzi fuori posto. La parte è appunto, e giustamente, denominata “Alta Marea” proprio perché tale funzione naturale del mare nasconde qualcosa che la bassa marea ha riportato a riva.
Quindi con l’“Ondata” ciascuno (forse) riesce a mettere in sesto i pezzi di quella famosa situazione iniziale che li ha fatti dividere per anni. Punta Ala, luogo spensierato di vacanze, travolge tutti i personaggi con un moto silenzioso, appunto come una marea, ma ecco che arriva la “Risacca”, che porta via tutto, e ognuno dei protagonisti torna alle sue occupazioni molto più tranquillo.
Laura Nicchiarelli, come scritto nella seconda di copertina,
Con una scrittura nitida e perfettamente intonata alle emozioni […] ci consegna un romanzo d’esordio inquieto e toccante.
Tra le righe si capta la situazione giovanile, la cronica ricerca di un lavoro, lo studiare tantissimo per poi ritrovarsi in occupazioni modeste o tendere ad andare all’estero per cercare di trovarsi meglio. Si captano anche i sentimenti dei giovani che non sono più solo social o intelligenza artificiale, ma stanno tornando all’arte cinematografica, che sembrava in questi ultimi anni accantonata. E poi l’aver ambientato tutto il romanzo in una località marina fa venire in mente che la metafora del mare, cara anche sin dagli antichi greci e latini, fa captare sempre, e bene, la realtà. Ma soprattutto, come scrivevo prima, Laura Nicchiarelli è stata bravissima a trarre, dall’intersecarsi di vari suoi racconti, un ottimo romanzo che rappresenta sicuramente l’inizio di una proficua carriera di scrittrice.
- Autore: Laura Nicchiarelli
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: 66th2nd
- Anno di pubblicazione: 2026
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a chi ha voglia di leggere un buon romanzo
Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Marea
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