Preceduto da un battage pubblicitario imponente, il libro della moglie di Jonathan Safran Foer, giovane autore di fortunati romanzi, prometteva moltissimo, ma temo che, pur essendo una storia ben costruita e con personaggi davvero riusciti, alla fine non sia del tutto all’altezza delle previsioni.
Le storie raccontate sono diverse e si intersecano: la prima è quella del vecchio Leo Gursky, che in Polonia, riuscito a sfuggire miracolosamente alle deportazioni naziste, ha lasciato il ricordo del suo grande amore, la giovane Alma, a cui ha dedicato un libro, il romanzo dell’amore appunto. Ma quel libro è andato perduto, e Alma forse è riuscita a fuggire e vive a New York. Ora Leo è vecchio, malandato, solo, eppure il suo passato continua a visitarlo: da Alma, che si è stabilita in America con un nuovo marito, aveva avuto un figlio, Isac, che ignora chi sia il suo vero padre ed è diventato un importante scrittore... ma nel libro c’è un’altra Alma, giovane ebrea quindicenne, figlia di una traduttrice che per caso si trova a tradurre dallo spagnolo "Il romanzo dell’amore"... Qui le storie si intrecciano fino al bellissimo finale.
La costruzione narrativa è sapiente, ma l’intreccio appare davvero troppo denso, con troppi personaggi che si pongono come narratori e rischiano talvolta di fare del romanzo un labirinto nel quale il lettore spesso rischia quasi di smarrirsi. Tuttavia si conferma ancora una volta che la narrativa americana attuale è senza dubbio la più vivace e innovativa nell’ambito del panorama internazionale. I narratori statunitensi hanno una padronanza delle storie che raccontano davvero speciale e, anche se non tutti i romanzi sono capolavori, si leggono con grande piacere: questo è uno di loro.
- Autore: Nicole Krauss
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Guanda
- ISBN: 9788823518070
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: La storia dell’amore
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