Giocare è roba da grandi e la sindrome di Peter Pan, per una volta, non c’entra. Attenti a striminzire la valenza liberatoria del gioco, a ridimensionarne la complessità, assumendolo in accezione di mero passatempo per piccini o (peggio ancora) per adulti mai cresciuti. La semantica dello svago è più stratificata di quanto di creda (e a volte si veda), contigua a rimandi intrapsichici e relazionali.
Chi fosse interessato alla filosofia implicita alle forme di espressività ludica attraverso i giocattoli rivada all’imprescindibile "Nel paese dei balocchi. I giocattoli come cultura" (Brian Sutton Smith, La Meridiana, 2002), oppure - per un approccio meno speculativo ma altrettanto pregnante - a questo nuovo "Keiròn: gioco e formazione. Didattica divertente e training efficace", edito a marzo 2012 in vistosa copertina multicolor dalle Edizioni La Meridiana.
Il libro costituisce la summa forse più completa dei giochi didattici e/o psicologici in circolazione. Il titolo (colto e alquanto insolito, in verità) deriva dalla mitologia greca: dal dio-centauro metà uomo metà cavallo, emblema della doppiezza ontologica, ma piuttosto che in senso di lacerazione interiore, in quello della pluralità di comportamenti umani, gioco compreso. In traslato, e fuor di metafora, il "dono" di cui il dio Chirone è portatore è socraticamente maieutico: attraverso la ricerca indica la via della scoperta e della riacquisizione del sè.
Curato dal duo di esperti Di Giorgio-Donadoni - a cavallo tra prassi e teoria, il saggio si propone proprio in questa accezione: un vademecum indispensabile per quanti - insegnanti, formatori, educatori - intendano “svoltare”, assumendo il gioco come medium dalle diverse potenzialità d’impiego. Una sfida più ardua di quanto non appaia a prima vista, considerato il campionario di pregiudizi negativi che accompagnano, a tutt’oggi, l’atto del giocare in sè (attività contingente, roba da bambini, passatempo per adulti immaturi).
In ultimissima analisi, “Keiròn” si “legge facile”, rintracciando, pagina dopo pagina, i capisaldi del gioco formativo. Curato da un team di specialisti della materia, annovera una sezione dedicata alle diverse attività “giocabili”, anche da personalizzare sulla base dell’esperienza e/o delle necessità legate alla propria "utenza". Parafrasando il celebre detto: giocando si impara.
- Autore: Non disponibile
- Genere: Scuola
- Anno di pubblicazione: 2012
- ISBN: 9788861532526
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Keiròn: gioco e formazione. Didattica divertente e training efficace
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