Lucrezia Lombardo scrive un saggio che mescola e concepisce, in modo molto azzardato, filosofia, tecnologia e arte visiva. Il titolo è Il tempo dissolto. Riflessioni sulla filosofia artistica di Kandinskij, Mondrian, Mirò e degli spazialisti (Qed, 2026).
Il padre dell’astrattismo, Kandinskij, volle sperimentare l’assenza dello spazio, da Nietzsche con la morte di Dio e gli studi di Einstein sulla relatività. In realtà, tra questi libri poderosi, a chi cambiò modo di dipingere per Kandinskij fu Bergson, filosofo francese, padre dell’élan vitale, del tutto scorre, dove non ci sono appigli di tipo figurativo.
"Il flusso di coscienza" rende inutile il quadro con persone o strade. La Lombardo scrive:
Ad una attenta analisi, del resto, al di sotto di ciò di che definiamo comunemente"oggetto", si annidano milioni di particelle, tali per cui la vera natura delle non consiste nella solidità e nella spazialità ma nell’impermanenza.
In un romanzo di Alberto Moravia, La noia, il protagonista guarda un bicchiere con tanta insistenza che non ricorda bene perché è lì: a che serve? Chi attinge con molta filosofia artistica è Piet Mondrian. La Lombardo spiega:
La pittura - in primis per merito di Kandinskij - quindi grazie a Mondrian - viene così privata della propria usuale tendenza mimetica, per spostarsi sempre di più verso un orizzonte anti-figurativo e invisibile, coerentemente, con una ricerca che ha lo scopo di sondare, le strutture essenziali del visibile.
Mondrian è quel pittore che sembra aver utilizzato solo i colori del "cubo di Rubik". A chi non ama l’arte contemporanea, Mondrian sembra un ossessivo compulsivo, di uno che sa essere curioso della psicoanalisi di Freud.
Mirò, invece, scardina la teoria freudiana e dipinge bambini che fanno il girotondo, giocano, ma sembra tutto finto, come se vedessimo adulti primitivi che si divertono a toglierci le poche certezze che abbiamo. Poi con la televisione, il consumismo, la pop art di Andy Warhol fa queste tele grandi dove mette il ritratto degli attori, da Elizabeth Taylor a Marilyn Monroe. Lombardo scrive:
La logica dell’intrattenimento, del resto, è caratterizzata dalla necessità di mantenere nel mezzo del consumo e del suo caos usa e getta l’individuo ridotto a risorsa, utente, numero.
Il tempo dissolto. Riflessioni sulla filosofia artistica di Kandinskij, Mondrian, Mirò e degli spazialisti è un libro affascinante dove c’è troppa filosofia e pochi pittori e si corre il rischio che non si possa valutare un quadro, perché la filosofia "se lo mangia", toglie il mistero di una tela. Mentre la filosofia sta in tutto il libro, copiosa, e andrebbe analizzata.
- Autore: Lucrezia Lombardo
- Genere: Filosofia e Sociologia
- Categoria: Saggistica
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Il tempo dissolto. Riflessioni sulla filosofia artistica di Kandinskij, Mondrian, Mirò e degli spazialisti
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