Felicito è certo d’essere prossimo a pubblicare un bestseller, potendosi valere della testimonianza del protagonista in prima persona di grandi eventi, per il libro che sta scrivendo. Vi ricorrono termini come Siluri, Briganti, Parisi, Regni... un romanzo moderno, si direbbe, contemporaneo. Niente affatto. L’aspirante autore acclamato è un cittadino dell’Urbe di metà I secolo e quelli sono alcuni dei popoli-tribù di origine celta che abitavano la Britannia, all’epoca dell’invasione di Roma imperiale. È al secondo titolo la saga Warrior, del narratore di vicende storiche romanzate Simon Scarrow, con la collaborazione del co-esperto in colonizzazione romana dell’isola oltre la Manica T.J. Andrews, da Barking Abbey, nell’Essex. Tradotto da Valentina Legnani e Valentina Lombardi, Il signore della guerra (Warlord of Britannia) circola dall’inizio dell’estate in Italia per i tipi Newton Compton (giugno 2025, collana “Nuova narrativa”, 352 pagine), come i precedenti del nigeriano bianco.
Nel 61 d.C., Caio Placonio Felicito cerca di arruffianarsi un ricco ma poco fidato mercante di libri, Doro, avendo per le mani materiale di primissima scelta, che da storico ritiene di saper valorizzare al meglio, meritando l’attenzione di colti lettori. Sogna di poter così abbandonare la casa fatiscente sull’Esquilino dove vive con la moglie e il figlioletto. Aelia perde tutta la sua combattività davanti al marito tanto idealista e poco concreto, oltre ad avere perso la speranza di un salto di qualità della vita. Di Roma si esaltano la grandezza della città, inarrivabile nel mondo, l’unicità del Foro, lo splendore dei palazzi, il lusso delle terme, ma non si parla mai dei bassifondi, della Suburra, della povertà di gran parte della popolazione.
Placonio ha conquistato la stima e la confidenza di Carataco, già signore della guerra dei Catuvellauni, importante tribù britanna, esiliato a Roma con la famiglia, dove vive con una piccola pensione riconosciuta dall’imperatore Nerone. Confida che la diffusione delle memorie gli concederà finalmente l’atteso riconoscimento letterario. La vita dell’ex re britanno può diventare un libro di successo, contiene il necessario: l’ascesa di un grande guerriero, una battaglia epica contro un potente invasore, eroismo, amore e tradimenti, oltre alla curiosità avvincente di una cultura celtica perduta, che continua ad affascinare l’alta società della capitale, nonostante le legioni stiano combattendo per pacificare l’isola, dopo avere a stento contenuto la rivolta della regina icena Budicca.
Lo storico viene convocato senza troppe cerimonie dal comandante della guardia pretoriana. L’offerta di Sesto Afranio Burro è di quelle che non si possono rifiutare. L’ordine, nell’interesse dell’Urbe e dell’imperatore, è di sostituire la verità di Carataco con una versione addolcita a favore di Roma, aderente alla storia ufficiale autorizzata. Via qualsiasi riferimento fuori registro. Significa ignorare e censurare quanto sostiene l’ex sovrano britanno, produrre un’autobiografia stravolta, a uso dei trionfi dell’Impero e al servizio del Cesare sul trono. Entro un mese, Burro deve disporre di un testo da verificare e autorizzare. In cambio della contraffazione storica, Placonio riceverà un buon compenso e Carataco un aumento della pensione.
Felicito e il britanno riflettono, studiano una contromossa, per quanto rischiosa. In questo modo, tutti abbiamo l’opportunità di fare un passo avanti nella vicenda di Carataco e della Britannia, tanto ambita da Roma. La narrazione torna al 43 d.C. e segue il catuvellauno che tenta di unire le tribù tanto disunite e rivali, per cercare di sventare l’imminente invasione da parte delle legioni. A militari di mestiere come i legionari si oppongono guerrieri coraggiosi ma in difficoltà contro coorti organizzate e inquadrate, visto che preferiscono l’azione individuale d’impeto. Il grosso delle forze è formato da contadini e artigiani, un popolo che lotta, non un’armata.
Un attimo d’attenzione. Nel 2024, la serie Warrior ha celebrato il primo atto in Italia, con la pubblicazione del romanzo Il guerriero. Quel volume riuniva i primi cinque segmenti (digitali) della saga, relativi alla formazione del giovane principe. Per farla brevissima, nel 18 d.C. la Britannia è una terra selvaggia, disunita da profonde divisioni tra i clan celtici. Carataco, figlio del potente re Cunobelino, viene sottoposto a un addestramento spietato dai Druidi, che lo trasforma in una macchina da guerra, con un un’astuzia strategica fondamentale per sperare di affrontare il temibile nuovo nemico che si affaccia dal mare a sud. Per Roma, la Britannia è una preda perfetta.
Nel nuovo romanzo, secondo del ciclo, l’invasione è imminente, nel 43 d.C. La Roma dell’imperatore Claudio è lanciata alla conquista. In effetti, quasi un secolo prima Giulio Cesare aveva guidato due spedizioni militari nell’isola, nel 55 e 54 a.C., ma come semplice appendice delle imprese in Gallia, allo scopo di punire l’aiuto fornito dai Britanni ai Galli ribelli. Le forze romane al suo seguito erano ridotte e non cercava una conquista stabile, solo garantirsi accordi e tributi. Claudio, invece, ha in testa allargare i confini imperiali verso il nord dell’isola, affrontando avversari già testati da Cesare.
Carataco è il signore della guerra della sua tribù, secondo solo al vecchio re Cunobelino, suo padre. Tenta di stringere alleanze stabili con gli altri clan per formare un fronte unico, ma i tentativi di unificazione sono minati dall’interno. Il re rivale degli Atrebati, Verica, collabora con i romani per guadagnare potere locale. Roma non trascura lo spionaggio, cerca d’inserire infiltrati tra i vertici dei nativi. Nonostante tutti gli ostacoli e gli scetticismi, Carataco unisce migliaia di uomini. Deve trasformare una massa disorganizzata di guerrieri tribali e di semplici agricoltori in schiere disciplinate, capaci di affrontate l’esercito più forte del mondo antico.
- Autori: T. J. Andrews , Simon Scarrow - T.J. Andrews
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Newton Compton
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Il signore della guerra
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