“Caccia al tesoro della verità. Vallepiana nasconde, io no”.
Questo è uno stralcio del primo bigliettino che gli abitanti di Vallepiana trovano e che fa parte di una caccia al tesoro thriller, cuore della vicenda di Il gioco di Valerio Marra (Piemme, 2026).
Il gioco è un thriller sui generis, in quanto non c’è il morto né sangue fra le pagine, ma una gran quantità di segreti dolorosi e misteri. I bigliettini che vengono nascosti in giro per il paese alludono sempre a verità celate che non permettono di capire esattamente di fronte a chi ci troviamo; se è vero che nei paesi piccoli tutti sanno tutto di tutti, a Vallepiana questo assunto sembra non valere, perché i tanti personaggi che di volta in volta vengono tirati in ballo dalla caccia al tesoro hanno parecchi scheletri nell’armadio, imbarazzanti e inconfessati ai compaesani.
Il protagonista del romazno è Elia, 14 anni, mente sveglia e curiosa; al suo fianco troviamo sempre la gemella Gilda, una ragazza chiusa e solitaria che parla pochissimo, “più pensieri che parole”, considerata un po’ “strana” dai ragazzi di Vallepiana che la scherniscono con crudeltà.
Nei giorni della festa del paese inizia questo gioco sadico di mezze verità e confessioni in un vortice fra “la festa, il Palio, Elena, mia sorella, il santo caduto e pure i diavoli”. A raccontare ciò che avviene è Elia, che parla in prima persona, coinvolgendo in tal modo il lettore in modo immediato ed avvincente. I bigliettini di una classica caccia al tesoro vengono scritti con lettere ritagliate da fogli di giornale per garantire l’anonimato del mittente, nonché cinico ideatore di questa partita thriller; sono 15 biglietti che nelle pagine del romanzo appaiono con immagini verosimili, e che il lettore si divertirà a scoprire fra i capitoli.
Elia, Gilda e la compagnia dei ragazzi di Vallepiana (amici e non) corrono su e giù per le vie del paese per seguire le tracce lasciate dall’anonimo ideatore della caccia al tesoro, “ma guarda caso è sempre Elia che arriva per primo” a scovare il bigliettino di carta gialla su cui sono appiccicate le lettere che compongono il messaggio - e anche alla soluzione dello stesso. Che sia stato Elia ad architettare questa caccia al tesoro malevola? Chi è lo “Sputasegreti” che vuole sbugiardare i falsi compaesani?
Mentre crudeli verità e vecchi segreti vengono a galla, la paura serpeggia fra gli abitanti: chi serba in sé misteri si domanda quando verrà il suo turno di essere smascherato, mentre varie ipotesi si creano sul perché qualcuno voglia svelare inganni, ipocrisie o falsità. Cui prodest?
Questa caccia al tesoro non è nata per caso.
Non è un gioco innocente sfuggito di mano.
È stata orchestrata.
Con metodo, intelligenza.
Con cattiveria.
E inoltre: quale segreto nasconde Elia, posto che il lettore capirà che anche il giovane protagonista ha intime verità che non rivela agli amici?
Forse stava solo giocando con me, aspettando il momento giusto per tirare fuori la peggiore di tutte. La Cosa. La mia Cosa.
Il gioco è un romanzo in cui l’ansia cresce di capitolo in capitolo, a tratti smorzata dalla descrizione delle gare del Palio, che rallentano in verità il ritmo narrativo perché un po’ troppo dettagliate e lunghe; Valerio Marra genera sospetti sui personaggi, i cui tanti segreti vengono via via rivelati. Inoltre il lettore può, durante la lettura, sperimentare paura di cosa si nasconda infine di più grave, se è vero che tutti i personaggi non sono pienamente trasparenti.
Elemento di rilievo del romanzo è l’analisi e descrizione del rapporto tra i gemelli Elia e Gilda, e anche di Vallepiana e delle contrade in cui si svolge l’azione.
La caccia aveva dimostrato che le cose vere vengono a galla, prima o poi.
Anche senza essere cercate.
Anche quando nessuno vuole trovarle.
Valerio Marra (Roma, classe 1985) è l’autore di La nuova maestra e del più recente romanzo La fortuna del principiante (Piemme, 2025).
- Autore: Valerio Marra
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Piemme
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Il gioco
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