Un Abruzzo inedito, quello raccontato dallo scrittore Vito di Battista nel lungo romanzo Dove cadono le comete (Feltrinelli, 2025), una saga familiare che segue le vicende di un gruppo familiare allargato che si muove in un paese della costa dei Trabocchi, di cui non si fa mai il nome, a partire dal 1938, quando la regione si denominava ancora Abruzzi, e che giunge fino a tempi molto vicini a noi.
Ci sono personaggi molto realistici e ben costruiti nel romanzo. Olimpo, un impiegato dell’Anagrafe, che non ha voluto fare il ciabattino come suo padre, ma che invece ha una notevole passione per la scrittura e una forte vena poetica; piccolo, dall’aspetto quasi ridicolo, non sembra destinato aa una vita normale. Invece decide di sposare la bionda Anita, una donna alta, bella, volitiva, ma divenuta disabile in seguito a un incidente: ha perso un braccio, maciullato da un’impastatrice del forno di famiglia. E anche se è una donna imperfetta, non integra, nondimeno sarà messa incinta dal timido Olimpo e darà alla luce un maschio, Giuseppe. Troppo presto Anita è di nuovo gravida, e la piccola Bianca, appena nata, per non pesare troppo sulla madre ancora indebolita dal recente parto, viene affidata a una ragazza che, disonorata due volte, aveva partorito un figlio morto, e un secondo che Olimpo aveva portato in un paese vicino, abbandonandolo alla ruota di un convento.
Emma, ripudiata dalla famiglia, disprezzata dai paesani, relegata in una grotta inospitale, si ritrova ad allattare e crescere la neonata, a cui è stato dato il nome della moglie del signorotto locale, sterile. La generosità di Olimpo si scontra con l’ostilità di sua moglie, che non accetta né apprezza la presenza di Emma che le toglie l’affetto della figlia; quando per comodità la piccola Bianca e la quasi madre Emma verranno accolte in casa,
l’ostilità tra le due donne diverrà continua e dolorosa.
Il tempo passa, la grande storia prosegue il suo corso: scoppia la guerra e il territorio abruzzese diviene luogo di scontro che porterà lutti incredibili tra la popolazione. Di Battista narra stragi e violenze a cui gli affamati paesani, ridotti a sopravvivere come bestie nelle grotte che circondano le campagne, sono sottoposti. L’8 settembre, la fuga dei Savoia proprio in quelle zone, la linea Gustav che passa per quelle contrade, tutto viene mescolato dallo scrittore con le piccole storie dei personaggi di cui sta tessendo la trama. Ma la peculiarità di questo romanzo sta soprattutto nella creazione di una lingua che è quella dei proverbi, dei modi di dire del quotidiano di gente semplice, che vive di pregiudizi, tradizioni ataviche, di convinzioni che vengono da un uso mai rinnovato né rinnegato. Donne svergognate, puttane, abbondano nel paese, basta poco per diventarlo, anche se era solo una nomina senza prove. Che Olimpo scrivesse poesie era un mistero per la stessa Anita:
Anita non capiva proprio tutta la voglia che Olimpo teneva di scrivere, e quando la sera le leggeva una poesia alla penombra della lampada nel salottino, lei annuiva e un po’ si vergognava, perché oltre alla voglia non capiva manco che volessero dire quelle frasette in rima, però darlo a vedere troppo brutto le pareva.
Come si capisce da questa citazione, le costruzioni delle frasi, oltre al lessico, sono la riproduzione di un parlato quotidiano che non è solo dialetto, ma espressione di un modo di sentire. Sono frequenti comunque numerosissime espressioni del parlato, difficilmente traducibili: la finazione, l’ammasciata, appurato, Assignurì, pantaficca cornuta, brutta annominata, mai toccare il culo alla cicala. Inoltre non mancano una serie notevole di soprannomi, “Ercolino semprimpiedi”, la Patanara, Scacciasorci.
Si pensa un po’ a Verga, leggendo questo libro, ma non troppo: è una scrittura originale, legata a un territorio che sta mostrando, negli ultimi tempi, una vocazione di voci letterarie di grande potenza: Di Pietrantonio, Alberico, Rapino, a cui aggiungo meritatamente Vito di Battista: il suo romanzo, dal titolo davvero lirico, Dove cadono le comete, è una prova di saper raccontare un’epica regionale che ha tutte le caratteristiche di un’opera compiuta e costruita con una meticolosità ricostruttiva di un mondo perduto davvero efficace.
- Autore: Vito di Battista
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Feltrinelli
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788807036668
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Dove cadono le comete
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