Non è la solita casa infestata, quella al centro di Una casa che sanguina. The September house, romanzo di Carissa Orlando edito nel 2026 da La Bottega dell’invisibile, nella traduzione di Michela Guardigli.
Le case dei fantasmi in letteratura sono un trope visto e rivisto, con alterni esiti, e la September House non fa eccezione, con i suoi spiriti che si fanno particolarmente turbolenti in settembre, quando anche i muri sanguinano ininterrottamente dall’1 al 30. Ma stavolta Margaret, la proprietaria dell’edificio infestato, non solo si accorge subito del problema, ma non fugge urlando, non muore in modo orribile e addirittura fa amicizia con le presenze, anche se non con tutte. L’unica seccatura: passare un mese a pulire le pareti imbrattate di sangue e a gestire le crisi nervose dei fantasmi inquieti.
La ragione è semplice: finalmente ha trovato la villa vittoriana dei suoi sogni, e non la lascerà andare così facilmente, anche se nel contratto di vendita è compreso l’aiuto non richiesto di una cameriera fantasma; anche se il piccolo Elias cambia faccia e morde se gli passi troppo vicino, e l’unico modo di tranquillizzarlo è disseppellire le ossa di sua madre e portarle in casa; anche se nel seminterrato si nasconde un orrore indicibile che nemmeno crocefissi e pagine della Bibbia possono tenere a freno per sempre.
Poi, però, un giorno, suo marito Hal decide che non ne può più del trambusto, e vuole andare via di casa. Il problema è che da quel momento nessuno ha più notizie di Hal, nemmeno la figlia, che preoccupata si trasferisce alla September house nel tentativo di aiutare con le indagini per la scomparsa, proprio nel mese più sbagliato dell’anno. Da quel momento la vita di Margaret raddoppia le complicazioni, tra le ricerche del marito, il sangue che macchia i muri e il disperato tentativo di tenere separati i mondi di sua figlia e dei fantasmi che infestano la villa. Fino al colpo di scena finale, che getta luce non solo sulla sinistra storia della casa e su cosa sia capitato a Elias e a tutti gli altri, ma anche sul triste passato di Margaret e su cosa ci sia davvero dietro alla scomparsa di Hal.
Questo libro cattura per lo humor con cui tratta il tema della casa infestata, per i continui coup de théâtre, ma anche e soprattutto per i personaggi, vivi e buffi, pieni di difetti ma proprio per questo simpatici. Non puoi fare a meno di amarla, Margaret. Per l’ostinazione con cui rifiuta di lasciare la casa anche quando il marito sparisce, per la cura che mette nel rapporto con i fantasmi e per la sua storia, che piano piano ci riconferma un paio di cosette che ho sempre pensato anche io: bisogna avere più paura dei vivi che dei morti; non è mai troppo tardi per liberarsi dei violenti; e non si lasciano le cose che si amano.
- Autore: Carissa Orlando
- Genere: Horror e Gotico
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2026
- ISBN: 9788897153061
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Una casa che sanguina. The September house
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