Le ali in una stanza (Bompiani, 2026) è il nuovo libro di Milena Palminteri, che, nata a Palermo, vive a Salerno e ha due figli ormai grandi. Ha lavorato per tutta la vita come conservatore negli archivi notarili.
Palermo, 1913
Le campane della chiesa di Casa Professa suonano il mezzogiorno e Giulio Jacona già da un’ora discetta nell’Aula Magna dell’Università di Palermo, della sua tesi in Architettura tecnica.
I raggi del sole di luglio entrano dalle finestre spalancate srotolando invincibili sull’auditorio, bagnando fronti, colli e camice di pubblico e professori. Invece Giulio, fresco come appena uscito dal mare di Mondello, sembra come esserne graziato, perché a mantenerlo asciutto sono la sua padronanza della materia e l’assenza in lui di qualsiasi timore reverenziale nei confronti dei membri della commissione. Il giovane era stato proclamato dottore in Architettura e Ingegneria. Il professor Ernesto Basile, suo relatore e direttore della scuola di Architettura, stringendogli la mano si era congratulato con lui. Il neolaureato, nel ringraziare Basile, maestro del nuovo Stile Liberty, lo aveva invitato a festeggiare insieme con un beneaugurante brindisi al caffè Maqueda. A quel punto, a suggello della giornata trionfale, il relatore gli aveva offerto di lavorare nel suo prestigioso studio. Però la strada sognata e segnata di Giulio era di fare un restauro estetico e conservativo dell’Hotel Panormus di proprietà del padre, Don Alfonso.
In una recente intervista l’autrice ha dichiarato che lo spunto per scrivere il volume le è venuto dal nonno Nicolò Bertorotta, purtroppo da lei non conosciuto, che possedeva vari uccelli che stavano in alcune voliere in un paio di stanze della sua casa. L’avo ne aveva molta cura e la Palminteri, chiedendosi il motivo di tale passione, ha immaginato che la sua spinta sia stata che:
Tutti quanti nasciamo con un paio di ali soltanto che non le riconosciamo se non al momento in cui sarebbe opportuno servirsene per un motivo qualunque. Se vogliamo avere il coraggio di cambiare la nostra vita dobbiamo tirare fuori le nostre ali, quelle che abbiamo nascoste, ma ci sono.
Un suggestivo viaggio nella Palermo partendo dai primi anni del Secolo scorso, con le ville e palazzine in stile Liberty, passando per la Prima Guerra Mondiale e l’epidemia di poliomielite, fino alla ricostruzione post secondo conflitto mondiale e allo spettro della Mafia, in compagnia di personaggi resilienti ritratti vividamente grazie a una prosa elegante. Dopo il felice esordio di Come l’arancio amaro (Bompiani, 2024), Premio Bancarella 2025, 350mila copie vendute e tradotto in 17 Paesi, un’altra emozionante storia in cui perdersi per capire che non servono grandi ali per un volo lontano e felice.
Tutto il dolore che hai attraversato e ancora attraverserai, tutto il disagio che hai vissuto e ancora vivrai ti hanno donato la trasparenza di ogni emozione e un’anima limpida che al tempo giusto sarà vento per ogni tuo volo.
- Autore: Milena Palminteri
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Bompiani
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Le ali in una stanza
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