Quella di Max Collini e Arturo Bertoldi contenuta in Storie di antifascismo senza retorica (People, 2024) è la risposta a chi considera l’antifascismo un argomento obsoleto e polveroso. Un tema trito e ritrito, tirato fuori ogni 25 aprile – bello, bellissimo, per carità – e poi subito riposto nell’armadio, in attesa dell’anno successivo.
Le storie raccolte in questo libro, al contrario, trasudano vita, sangue e lacrime, ma anche risate, seppur un po’ amare. Parlare di antifascismo è possibile – e, oserei dire, doveroso – senza sventolare bandiere o rifugiarsi in ideologie vuote ed evanescenti. È un sentimento che è esistito ed esiste tuttora, radicato nella vita delle persone comuni. Tra ricordi personali e testimonianze dirette e indirette, gli autori restituiscono un affresco vivo e vibrante; dal ventennio fascista alla contemporaneità, sfilano sulla pagina ritratti di donne e uomini che l’hanno vissuto sulla propria pelle.
Non solo la provincia di Reggio Emilia: c’è spazio anche per altri racconti, come l’intenso estratto da La guerra dei Bepi di Andrea Pennacchi, in cui l’autore padovano, con grande ironia, rievoca la storia del padre partigiano, poi prigioniero politico nel campo di Ebensee. Storie analoghe percorrono lo Stivale, a latitudini diverse e con protagonisti differenti, ma unite da quel senso di comunità che contribuisce a costruire una Nazione.
In tutto il volume riecheggia la musica degli Offlaga Disco Pax, la band di Max Collini, da sempre portatrice di un messaggio diretto, scevro da retorica. Suono e parole si intrecciano in un’armonia autentica, ulteriore testimonianza del fatto che l’antifascismo pulsa e vive ancora.
A lettura conclusa, non resta soltanto il piacere di un’opera che appaga: rimane soprattutto la consapevolezza che oggi, più che mai, servano stimoli capaci di scuotere un’opinione pubblica sempre più anestetizzata. È un invito a non sottovalutare i segnali, a non minimizzare prepotenze e soprusi quotidiani. Perché il rischio è ancora presente tra noi. Ma esiste un antidoto efficace, che – come ogni bene prezioso – va coltivato e rafforzato giorno dopo giorno.
- Autori: Max Collini e Arturo Bertoldi
- Genere: Storie vere
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2024
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Storie di antifascismo senza retorica
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