Il libro Giorgio Paesani Ricordati di respirare. Quando la cernia mi salvò e altri ricordi sott’acqua (LoGisma, 2026) è un insieme di episodi che raccontano del suo amore per il mare: prima giovanile, poi più maturo e riflessivo. È anche e soprattutto il racconto di una trasformazione interiore, di un uomo che entra in acqua come pescatore e, immersione dopo immersione, ne riemerge naturalista, osservatore e custode di un ecosistema fragile.
Il volume è costruito come una raccolta di quaranta brevi racconti, ciascuno dedicato a un incontro, a un episodio o a una riflessione maturata nelle profondità del mare. La struttura frammentaria non disperde il filo narrativo; al contrario, permette al lettore di seguire un percorso di crescita personale che procede per illuminazioni, ricordi e scoperte. Il protagonista non è soltanto l’autore, ma soprattutto il mare stesso, osservato nella sua straordinaria ricchezza biologica e nella sua capacità di educare chi sa ascoltarlo.
Fin dalle prime pagine emerge un elemento destinato a caratterizzare tutto il libro: l’onestà con cui Paesani racconta il proprio passato. Non nasconde gli anni trascorsi come pescatore subacqueo né idealizza le esperienze giovanili. Al contrario, ripercorre con sincerità il lento processo che lo ha portato a mettere in discussione il rapporto predatorio con il mare, fino ad arrivare alla consapevolezza che osservare può essere infinitamente più appagante che possedere. È una confessione priva di moralismi, proprio perché nasce dall’esperienza diretta e dall’autocritica.
Tra i racconti più significativi spicca quello che fa parte del titolo del libro: l’incontro con una grande cernia. Davanti alla bellezza dell’animale, il gesto della caccia perde improvvisamente ogni significato e lascia spazio alla contemplazione. È un episodio semplice, ma narrato con tale intensità da rappresentare il punto di svolta dell’intera opera. Da quel momento il mare non è più un luogo da conquistare, bensì un universo da rispettare.
Accanto agli episodi più emozionanti trovano spazio pagine dedicate ai polpi, alle meduse, ai gronghi, ai barracuda, ai muggini e a decine di altre creature marine. Ogni incontro diventa l’occasione per unire osservazione scientifica, memoria personale e riflessione etica. L’autore possiede una solida conoscenza naturalistica, ma evita accuratamente il tono del manuale divulgativo: le informazioni biologiche sono sempre inserite all’interno di un racconto vivo, ricco di immagini e sensazioni. Uno degli aspetti più riusciti del libro è proprio la capacità di attribuire dignità agli animali senza mai trasformarli in personaggi antropomorfizzati. Pesci, polpi e meduse restano creature selvatiche, osservate nella loro alterità. È il lettore a essere invitato a cambiare punto di vista, imparando a considerare il mare non come una semplice risorsa, ma come un ecosistema complesso nel quale ogni forma di vita svolge un ruolo essenziale.
Lo stile di Giorgio Paesani è diretto, colloquiale e fortemente evocativo. La scrittura alterna momenti poetici a passaggi ironici, ricordi d’infanzia a riflessioni filosofiche, mantenendo sempre un linguaggio accessibile e leggero. Le descrizioni delle immersioni riescono a trasmettere il silenzio ovattato del fondale, la luce filtrata dall’acqua e quella miscela di meraviglia e rispetto che accompagna chi frequenta il mare con attenzione. Il ritmo, favorito dalla brevità dei capitoli, rende la lettura scorrevole e invita spesso a fermarsi per riflettere su quanto appena letto.
Il messaggio ecologico, pur molto presente, non assume mai i toni della predica. Nasce piuttosto dall’esempio personale e dalla presa di coscienza dell’autore, che mostra come il vero cambiamento derivi dalla conoscenza. Più si comprende il mare, più diventa difficile accettarne lo sfruttamento indiscriminato. In questo senso Ricordati di respirare è anche un invito a rallentare, osservare e recuperare un rapporto più autentico con la natura.
Ricordati di respirare è un libro che saprà conquistare non soltanto gli appassionati di biologia marina o di immersioni, ma anche chi cerca una lettura capace di unire memoria, divulgazione e introspezione. Giorgio Paesani consegna al lettore una raccolta di racconti che emoziona senza artifici e ricorda come il rispetto per l’ambiente nasca anzitutto dall’incontro con la sua bellezza. Un’opera sincera, intensa e profondamente umana, che lascia una sensazione rara: quella di aver respirato, almeno per qualche ora, al ritmo del mare.
- Autore: Giorgio Paesani
- Genere: Raccolte di racconti
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Ricordati di respirare
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