Nel 2024 Susan Abulhawa, autrice, tra l’altro, del romanzo Ogni mattina a Jenin (Feltrinelli, 2011), uno dei libri sulla Palestina più letti e amati, è riuscita ad entrare due volte a Gaza e nei campi tenda ha organizzato una serie di laboratori di scrittura. Ne esce questa antologia intitolata Ogni istante è una vita. Racconti da Gaza al tempo del genocidio (Fazi editore, 2026, trad. di Nabil Bey Salameh e Roberto Laghi), composta di diciotto racconti intensi e meditati scritti nel corso del genocidio israeliano, e nei quali emerge la dura vita reale che assume la forza della letteratura.
Sono tutti delle scene di vita giornaliera, che raccontano, e bene, l’orrore dall’interno, nei più semplici gesti della vita quotidiana, nei suoni, negli odori, nella polvere sulla pelle. Sembra di vedere l’orrore della Seconda Guerra Mondiale, di quando si faceva la fila per il pane, si entrava nelle case per recuperare qualcosa dei propri oggetti, come il letto, a cui si doveva rinunciare per fare legna da ardere. Scene come bere un caffè davanti all’immensità del mare dopo aver perso tutto.
Si percepisce il coraggio, la rabbia, l’amore e, incredibilmente, la speranza, che cerca di restituire dignità, memoria e umanità a un popolo sotto assedio. E il raccontare, il condividere questa tragedia divengono gesti per una resistenza.
Scrive il prof. Tomaso Montanari nella Prefazione:
Un libro bello e terribile in misura a tratti quasi insostenibile. Un testamento collettivo, eppure individualissimo, che scende negli abissi più profondi della condizione umana e prende forma in pagine di valore universale.
Da queste pagine vediamo ciò che la tv non ci fa vedere, ascoltiamo ciò che gli inviati di guerra non hanno detto e poniamo in risalto ciò che il mondo ha dimenticato o forse a scelto che è meglio ignorare.
Dai racconti ho captato, e benissimo, che le persone sono lì e soffrono, ma combattono per la loro terra.
Scrive Viola Ardone nella vibrante postfazione:
questi testi sono la narrazione in presa diretta della morte mentre avviene, della distruzione mentre avviene, del dolore mentre avviene, del battito mentre resiste. Sono vita.
E questa fantastica antologia è tutta qui. E, in conclusione, mi torna in mente la bellissima citazione di George Orwell dal libro 1984:
"La libertà consiste nella libertà di dire che due più due fa quattro. Se è concessa questa, ne seguono tutte le altre".
- Autore: Susan Abulhawa - (a cura di)
- Genere: Raccolte di racconti
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Fazi
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Ogni istante è una vita. Racconti da Gaza al tempo del genocidio
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