L’obiettivo dell’esercito non è uccidere quel particolare obiettivo, quanto piuttosto di colpire più civili possibile per cambiare la nostra percezione delle cose e sbarazzarsi di noi.
Le stelle brillano più forte di Rami Abou Jamous, pubblicato da Libreria Pienogiorno Editore nel 2025 con la traduzione di Sara Puggioni, non è affatto una lettura semplice - ma dovrebbe essere una lettura di tutti. Si tratta del dolorosissimo resoconto di quanto è successo nella striscia di Gaza, raccontato al mondo esterno da un lato con la lucidità del giornalista che lo sta vivendo, dall’altro con la fantasia e l’amore di un padre verso il proprio bimbo di tre anni.
Portando avanti il proprio impegno di giornalista sul campo, tramite dirette via smartphone con Radio France e France 24 e messaggi in una chat WhatsApp con amici e giornalisti all’estero, Rami dà un resoconto realistico, vivido e crudissimo “dal di dentro” di quello che lui e la sua famiglia stanno vivendo a Gaza tra bombe, fame e droni - ma al contempo confida al lettore il castello di bugie che di giorno in giorno ha costruito per fare rimanere il sorriso sul volto del suo piccolo Walid, tre anni, a cui racconta con un coraggio incrollabile che nel cielo ci sono fuochi artificiali, non bombe; che la tenda da sfollati in cui vivono è in realtà una meravigliosa villa con giardino; che i droni che sorvolano il campo sono uccelli che vogliono salutare i bimbi.
Rami commuove fino alle lacrime per la caparbietà con cui porta avanti la favola che ha inventato per il proprio bambino – così come fece Roberto Benigni nel film La vita è bella, quando nel campo di concentramento nazista inventava per suo figlio (internato con lui) con la medesima risolutezza una fiaba su quanto stava accadendo.
Rami descrive il gazacidio in atto al lettore (“filmo col cellulare per raccontare al mondo quello che stiamo passando. Voglio che sia tutto documentato”): parla delle vittime che quotidianamente restano al suolo, dei continui spostamenti a cui Israele costringe la popolazione, di come l’ha ridotta alla fame, le ha negato cure e cibo bombardando indiscriminatamente il territorio; i video che registra in diretta con il suo smartphone per strada, in ospedale e durante i bombardamenti permettono di mettere
sotto gli occhi del mondo intero, in totale impunità, il gazacidio, senza che nessuno faccia niente.
Al contempo, Rami è l’elemento di forza della sua famiglia e anche di tutti i condomini del palazzo in cui abitava – con i quali scappa per salvarsi. Racconta le umiliazioni subite (“l’umiliazione di dover lasciare la propria casa, di essere a terra, feriti, e non venire soccorsi, di morire per strada, da soli”), le bugie (“voglio rassicurarli, così mento: mento a mia moglie, a mio figlio, ai miei vicini, dico loro che andrà tutto bene”), la paura che pure lui stesso prova, la miseria, i bombardamenti.
Le stelle brillano più forte è il racconto lucido, drammatico e straziante dei quattordici mesi durante i quali Rami ha “recitato e fatto il pagliaccio” per proteggere suo figlio, trasformando la crudele realtà in un mondo parallelo di giochi e sorprese – in cui le bombe sono festeggiamenti per i compleanni e gli aiuti umanitari che piovono dal cielo sono colorati e divertenti paracaduti. Rami è convinto che con la forza e l’ottimismo che lo caratterizzano, il cuore di Walid crescerà senza odio né rancore - con la speranza che nessun altro bambino debba mai più vivere un tale massacro.
Le stelle brillano più forte è una lettura durissima ma necessaria, un romanzo unico, indispensabile e di inestimabile valore ed è forse uno dei pochi punti di vista su una situazione di guerra che non è storia passata, ma vicenda contemporanea: mentre tutto avviene, il lettore sperimenta sulla propria pelle il dolore e la paura – e contemporaneamente l’amore infinito di un padre per il proprio figlio. Quello di Rami Abou Jamous è un romanzo magnetico e intenso che mi ha profondamente commossa.
Non riesco a chiudere occhio.
So che ci aspetta il peggio, ma penso al sorriso di Walid: devo salvaguardarlo a ogni costo.
Rami Abou Jamous è scrittore e giornalista: il messaggio che ha postato nel gruppo WhatsApp tutti i giorni dall’inizio della guerra, “sono ancora vivo”, è un intenso grido di dolore, speranza e coraggio.
- Autore: Rami Abou Jamous
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2025
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Un libro perfetto per...
questo è un romanzo che tutti dovrebbero leggere, estremamente commovente e meraviglioso
Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Le stelle brillano più forte
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