L’amore malfatto di Giusy Sardella, in uscita per Fazi Editore oggi, 27 gennaio 2026, è un romanzo che comincia dal corpo. Dal corpo osservato, valutato, corretto, che diventa colpa prima ancora di essere desiderio. Giusy Sardella costruisce una storia che non urla mai, ma scava a fondo, come una ferita che non sanguina subito e per questo brucia più a lungo. Racconta corpi giudicati e desideri taciuti, e lo fa con una scrittura densa, sensoriale, profondamente incarnata, capace di restare sempre in ascolto.
La storia è ambientata a Petrara, un paese dell’Appennino abruzzese, nell’estate del 1943, mentre la guerra resta sullo sfondo come un rumore lontano e costante, più avvertito che nominato. Al centro del romanzo ci sono Angela, trentenne zoppa relegata a una vita di servizio nella casa della sorella Italia, e Nino, il nipote quattordicenne che la famiglia tiene nascosto a causa di un corpo che non rientra nelle categorie accettate dalla comunità.
La loro è una quotidianità fatta di gesti ripetuti, di spazi chiusi, di silenzi pesanti. Le feste del paese, le processioni, la religiosità e le superstizioni scandiscono un tempo apparentemente immobile, mentre sotto la superficie si accumulano desiderio, rabbia e una forma di attesa senza nome, come se qualcosa dovesse inevitabilmente accadere.
L’arrivo dei tedeschi incrina questo equilibrio precario. Durante una retata, un soldato albino nota Nino. È Ralph. Tra Nino e Ralph nasce un riconoscimento silenzioso e profondo: entrambi sono corpi “sbagliati”, esclusi, resi invisibili da un ordine che non li prevede. Anche Angela fa un incontro inaspettato. Incontra Gaetano al fontanile della città. Un incontro che accende un legame ossessivo che non ha nulla dell’amore romantico. Nasconde violenza e umiliazione. Da qui gli eventi modificheranno il loro vivere, mettendoli davanti non solo a emozioni forti, ma anche a un corpo che la comunità che li circonda ha già giudicato, condannandoli.
Angela è una protagonista potentissima nella sua apparente marginalità. Il suo corpo “sbagliato” è continuamente osservato, controllato, misurato dagli altri, fino a diventare per lei stessa un confine invalicabile. La sua gamba storpia non è solo una menomazione fisica, ma un marchio sociale, il segno visibile di una colpa che non le appartiene. Specularmente doloroso ad Angela è Nino, con la sua identità non conforme e il suo bisogno di capire chi è. Anche lui è il risultato di decisioni prese da altri, di una verità manipolata per preservare un ordine che non ammette deviazioni. Tra loro si crea un legame profondo, fatto di protezione reciproca e di un sentire il mondo che nessun altro sembra in grado di comprendere. Un legame che nasce non solo dall’affetto, ma dalla stessa esclusione.
È dentro questo spazio chiuso che il romanzo prende forma con una scrittura densa, sensoriale, quasi corporea. Ogni gesto quotidiano (impastare, camminare, pulire, pregare) diventa significato. Un significato che diventa tangibile anche attraverso declinazioni dialettali che, usate con misura, restituiscono autenticità al narrato senza essere folkloristiche. La lingua è precisa, controllata, poetica. Giusy Sardella non giudica i suoi personaggi. Li accompagna, li osserva, e soprattutto non ne addolcisce la pillola loro riservata dalla vita. Vive e fa vivere la crudeltà della loro esistenza. La superstizione subita. La violenza sottile che si annida nelle comunità e nelle menti chiuse.
L’amore malfatto è un romanzo che interroga il presente partendo dal passato. Parte da ciò che viene definito “sbagliato” e lo fa con uno sguardo che cerca normalità, coerenza, obbedienza. Gli amori che racconta non sono fonte di salvezza, ma rischio. Per la vita. Di non accettazione. Di isolamento, emarginazione e scherno.
L’amore malfatto è un romanzo che ci ricorda che ciò che viene definito “sbagliato” non lo è mai in sé, ma nello sguardo che pretende normalità, coerenza, obbedienza. È una storia che parla di amore non come salvezza, ma come esposizione, rischio, ferita. È una storia che non chiude, ma resta, come restano le domande quando il passato smette di essere lontano e si fa presente.
- Autore: Giusy Sardella
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Fazi
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: L’amore malfatto
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