Aveva mai avuto un’amica capace di offrirle uno spiraglio di luce nelle giornate buie, un’amica che ti dava la sensazione che questo mondo fosse anche bellissimo e pieno di gioia e di avventure?
Ancora una volta Libreria Pienogiorno Editore ci regala un romanzo intenso in cui protagoniste sono le donne: si tratta di L’amica speciale di Marjan Kamali (2025, trad. di Sara Puggioni), un romanzo sull’amicizia, la forza delle donne e gli errori che commettiamo.
Non potevo sfuggire alla mia vera natura, né all’errore che avevo passato anni a cercare di nascondere e dimenticare.
La colpevole ero sempre stata io.
Il romanzo si apre a New York nel 1981: è lì che vive la coppia di sposi iraniani Ellie e Mehrzad, trasferitisi dall’Iran quando qualche anno prima a Mehrzad è stato proposto un incarico come ricercatore. Un giorno Ellie riceve una lettera dalla sua amica d’infanzia Homa, che ancora vive in Iran, che la supplica di telefonarle per parlare con urgenza. Ellie e Homa non si sentono da parecchio: sono state migliori amiche dall’età di 7 anni, quando a Teheran si sono trovate a frequentare la stessa classe a scuola.
È il 1953: Ellie è orfana di padre, alla morte del quale ha dovuto traslocare in un quartiere popolare di Teheran con la madre, benché quest’ultima non perda occasione di ricordarle la propria discendenza reale. Ora sono sole e senza denaro, assistite da uno zio (fratello del padre morto) che da subito corteggia la vedova. Homa vive da sempre in quel medesimo quartiere: ha una famiglia allegra, all’interno della quale viene accolta amorevolmente anche Ellie - che non ha un rapporto amichevole con la propria madre, donna altezzosa e superba.
In casa di Homa, Ellie sperimenta per la prima volta il piacere del gioco, la complicità tra persone della stessa famiglia, il divertimento che deriva dal cucinare insieme e condividere momenti spensierati. A scuola le due bambine diventano inseparabili: entrambe ottime allieve, vivono anni sereni di giochi e studio. La madre di Ellie non vede affatto di buon occhio che sua figlia “si mischi” con persone di ceto più basso, e disprezza Homa non perdendo occasione per schernire sia lei che la sua famiglia. Le ragazze si perderanno di vista quando la madre di Ellie acconsente a sposare il cognato e quindi a traslocare nella sua ricca dimora, in altra distante zona della città; ma Ellie ed Homa si rincontreranno poi negli anni del liceo, riuscendo a rinsaldare quell’amicizia che era nata alla scuola elementare, a base di “intimità e caos”.
Ellie e Homa restano due ragazze molto diverse: Ellie gode i privilegi delle famiglie benestanti, ben presto conosce Mehrzad e se ne innamora; Homa (“la ragazza dei bassifondi”) invece vuole dedicarsi solo allo studio, ambisce a entrare all’Università per studiare Legge e sviluppa un’attenzione - che si rivelerà per lei pericolosa - per la drammatica situazione dei diritti delle donne in Iran. È coraggiosa: “era sempre se stessa senza scusarsi, senza spiegazioni, senza vergogna”.
“Sono comunista” ripete più volte a Ellie, mettendo continuamente in discussione la società maschilista in cui vive; ed Ellie in lei riconosce l’unica giovane in Iran capace di spezzare le barriere ed il giogo di oppressione che piega le donne iraniane. Sino al giorno in cui accade qualcosa che le dividerà definitivamente per anni, allontanandole e portandole a riunirsi solo negli anni ’80 in seguito a quella lettera che Ellie riceve a New York.
In questo romanzo al contempo delicato e durissimo si parla di rancore, di senso di colpa, di forza dell’amicizia e di valore del perdono. Il lettore si sposta fra le vie di Teheran, scoprendo i profumi del bazar, il labirinto delle viuzze con bancarelle e chioschi, le abitudini di vita, i sapori nelle cucine. Marjan Kamali permette al lettore di conoscere un paese affascinante ma piegato dall’oppressione, in cui il popolo e le donne in particolare danno il via a dimostrazioni e scioperi, poi a tumulti che diventano l’occasione per la polizia locale di attaccare gli studenti che manifestano ed imprigionarli. È l’Iran in cui le donne devono coprire il capo con il chador, pena la reclusione; è l’Iran in cui la delazione e il tradimento fanno vittime fra gli innocenti e la polizia segreta dello scià ha potere di vita e di morte, fra torture e stupri.
Lo sai che le leggi sono tutte contro le donne??
Lo sai quanto le norme sull’eredità favoriscano gli uomini?
Lo vedi che le cose devono cambiare?
Entrambe le due protagoniste affascinano, l’una per la forza e la caparbietà, l’altra per la dolcezza; l’autrice conduce il lettore a riflessioni sulla democrazia, sui diritti, sulla libertà – oltre che sull’amicizia, sul senso di colpa e sulle seconde occasioni che abbiamo nella vita.
L’amica speciale è un libro molto emozionante, scritto con uno stile scorrevole e avvincente; ci insegna che l’amicizia vince e può superare le distanza e i divieti imposti dalla politica. Sarà alla fine un grande atto d’amore a salvare le due protagoniste dopo anni di segreti, dolore e rimorso.
Già autrice di La ragazza di Teheran (Libreria Pienogiorno, 2023), Marjan Kamali è nata in Turchia da genitori iraniani, ed è cresciuta tra Iran, Germania, Turchia e Stati Uniti, dove ora vive. I suoi libri sono divenuti in pochi anni bestseller tradotti in più di venti lingue e pubblicati in tutto il mondo.
- Autore: Marjan Kamali
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2025
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: L’amica speciale
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