Sei anni fa, le Edizioni romane IBN, Istituto Bibliografico Napoleone, specializzate in aviazione, avionica e storia militare, hanno dato alle stampe per la collana “Aviolibri Dossier” il volume del dirigente superiore della Polizia di Stato Paolo Mazzini, ricercatore appassionato di storia aeronautica, Decolli su allarme. Fausto Balilla Albani pilota da caccia nella Regia aeronautica (maggio 2021, 246 pagine). Un testo valido e articolato, sostenuto da immagini eccezionali e dedicato a un aviatore romano che ha superato il secondo conflitto mondiale ed è stato reintegrato nell’Arma Azzurra nel 1953, volando poi fino agli anni Ottanta.
Conteneva già un interessante repertorio fotografico (in bianconero, nel testo), tratto in parte dal materiale conservato dalla famiglia. Tuttavia, l’archivio era talmente ampio da consentire e suggerire la pubblicazione successiva di un volume soprattutto di scatti, tantissimi, che seguono in ordine cronologico la carriera militare e civile di volo del generale di Brigata Aerea Albani. Fotografie prese in custodia dalla figlia Daniela alla morte del padre, nel 2006. Sono numerosissime, in bicromia e qualcuna anche a colori, proposte in Decolli su allarme. Immagini (gennaio 2026, sempre Aviolibri Dossier, 230 pagine), dalle prime dell’allievo in tuta di volo bianca, in posa sui biplani della Scuola di volo di Elmas, nel 1936, alle ultime sugli elicotteri civili Augusta, nel 1980, passando per i caccia monoposto a reazione F-86E dell’Aeronautica Militare.
La biografia ci dice che Fausto Balilla Albani è nato a Roma nel 1917, ha combattuto durante la Seconda Guerra mondiale come pilota di caccia della Regia Aeronautica, diventando “probabile asso” e ricevendo tra le tante onorificenze due medaglie d’argento e due di bronzo al valor militare. Dopo l’8 settembre 1943, aderì all’Aeronautica Nazionale Repubblicana di Salò, pilotando aerei da trasporto. Rientrò nell’Arma negli anni Cinquanta e conseguì ulteriori brevetti di volo, per i nuovi caccia a reazione e gli elicotteri, di cui divenne anche istruttore. È curioso che all’anagrafe era stato registrato col solo nome Balilla, mentre nei documenti civili e militari appare come Fausto Balilla o Balilla Fausto, generando confusione sull’identità, risolta solo nel 1975, quando ottenne di cambiare il nome in Fausto Balilla.
La vicenda umana e professionale del pilota romano offre molti spunti d’interesse agli appassionati di storia militare e dell’aviazione. Ripercorrerla è lo scopo di questo studio, dichiarato dall’autore, Mazzini, nella premessa al volume del 2021.
Pilota della Regia Aeronautica e, successivamente, dell’Aeronautica Militare, come altri che hanno operato tra gli anni Trenta e i Settanta ha vissuto un progresso tecnologico del volo straordinariamente veloce. Gli aviatori di quella generazione hanno cominciato su biplani primitivi di legno e tela, concludendo la carriera su apparecchi supersonici o grandi quadrigetti di linea. Alcuni, come Albani, hanno pilotato elicotteri, che negli anni Trenta semplicemente non esistevano.
La sua carriera è caratterizzata inoltre da un altro aspetto d’interesse storico, legato alla partecipazione al secondo conflitto mondiale, inizialmente come sottufficiale poi come ufficiale pilota, in forza ininterrottamente a uno dei reparti da caccia più antichi e gloriosi dell’Arma Azzurra. Continua e intensissima l’attività di volo di guerra, fin dai primi giorni dopo il 10 giugno 1940, nel settore francese, per poi estendersi al teatro operativo di Malta, alle operazioni aeronavali del Mediterraneo, a due cicli operativi in Africa Settentrionale, fino agli ultimi combattimenti a difesa delle città italiane, nell’estate del 1943.
Ulteriore elemento d’interesse storico sono le vicende di Albani nel periodo successivo all’armistizio, con la sua militanza nell’Aeronautica della Repubblica Sociale mussoliniana, che gli costò l’epurazione nel dopoguerra e il temporaneo abbandono della vita militare.
Un pilota dell’esperienza di Albani non poteva restare a lungo inattivo: seppure dopo alcuni anni di “dolorosa esclusione” dal servizio e di non facile vita civile, venne riammesso nella nuova Aeronautica Militare (non essendosi macchiato di nessuna responsabilità da “repubblichino”), continuando la carriera di ufficiale pilota, prima come istruttore di volo, poi pilota da caccia e infine pilota e istruttore di elicotteri.
“Rivivere” tanti episodi della vita di Fausto Albani, quasi del tutto sconosciuti, e incrociare aviatori italiani e stranieri con i quali entrò in contatto nella lunga carriera operativa è stato consentito dai tantissimi documenti da lui raccolti, compreso l’ampio, suggestivo archivio fotografico personalmente e pazientemente ordinato. Scopo del volume più recente è condividere la parte più significativa del vasto archivio fotografico raccolto, varie centinaia d’immagini della sua esperienza di pilota e combattente, raggruppate in ordine cronologico in numerosi album. La parte più importante comprende gli anni dal 1940 al 1945, con numerosissime immagini inedite di uomini e macchine di assoluto interesse per chi segue la storia della Regia Aeronautica. Anche le altre parti sono comunque ricche di spunti, dal punto di vista storico e tecnico. Le fotografie sono corredate da didascalie che specificano, per quanto possibile, il luogo e il momento in cui furono scattate, illustrando il contenuto ed eventuali dettagli di particolare interesse.
Nel complesso, questa coppia di volumi rappresenta un tributo a tanti combattenti italiani, spesso poco più che ragazzi che in guerra misero in gioco la vita in nome di ideali e anche per giovanile spirito d’avventura.
- Autore: Paolo Mazzini
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Saggistica
- Anno di pubblicazione: 2021
- ISBN: 9788875655310
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Decolli su allarme. Fausto Balilla Albani, pilota da caccia della Regia Aeronautica
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