Charles Spencer in Canto del cigno. Diana, mia sorella (Mondadori, 2026, titolo originale The Swan Song, Diana, my sister, traduzione di Sara Crimi e Laura Tasso, pp. 472, 25,00 euro) racconta l’infanzia trascorsa con Diana e la tragica settimana seguita alla sua morte nell’agosto del 1997.
Diana: una sorella dal forte senso materno
Ogni volta che mi viene chiesto “Com’è stato crescere con Diana?”, il mio primo pensiero è sempre: “In realtà, io non so come sarebbe stato non crescere con lei…"
confessa l’autore, nono conte Spencer, nobile famiglia britannica tra le più antiche e importanti, strettamente connessa con la famiglia reale da diverse generazioni. E dichiara che il volume è nato in gran parte per la sua grande ammirazione per la sorella,
soprattutto considerando le dinamiche di Park House, la felicissima casa della nostra infanzia, dove lei non era solo la mia onnipresente compagna ma per certi aspetti anche la persona che più si occupava di me.
Classico rapporto tra sorella maggiore di tre anni e fratello minore, Charles conosceva Diana meglio di chiunque altro tra i figli più piccoli di una famiglia divisa dal divorzio e oppressa dal lutto per la prematura morte di uno di loro. Del resto Lady D ha sempre avuto un forte istinto materno.
Inoltre Spencer rivela di aver scritto il libro in vista del trentesimo anniversario della scomparsa della sorella per contrastare le menzogne e le false ricostruzioni circolate nel corso degli anni su di lei. Leggiamo in tal modo una narrazione affettuosa e intima che ripercorre la vita di Diana come icona globale e il suo difficile matrimonio con l’allora Principe di Galles.
La tragica favola della "Principessa del popolo"
C’era una volta una giovanissima rosa d’Inghilterra, nobile, bella e dolce che sognava l’amore per tutta la vita. Quando incontrò il suo principe azzurro credette, ingenuamente, che il loro legame sarebbe stato per sempre. Ma il cuore del principe azzurro batteva per un’altra donna non bella come lei, ma dal carattere forte e dallo sguardo lungo.
Nonostante la nascita di due deliziosi bambini il matrimonio ben presto naufragò, perché “troppo affollato”. Il principe azzurro, che sarebbe diventato re in tarda età, era invidioso della popolarità della sua ex moglie ammirata e seguita, se non perseguitata dai fotografi di tutto il mondo. Inseguendo l’amore, la sensibile donna perse tragicamente la vita lasciando attoniti chi le voleva veramente bene. Non sarebbe mai diventata regina d’Inghilterra ma rimasta per sempre nell’immaginario collettivo come la “Principessa del popolo”.
“La dimenticheremo presto” è la controversa frase che Re Carlo III avrebbe pronunciato in riferimento a Lady Diana. L’indiscrezione si trova all’interno del libro di memorie. Secondo quanto raccontato, Carlo avrebbe pronunciato queste parole durante una telefonata intercorsa con il cognato nei giorni immediatamente successivi alla tragica morte di Diana.
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: La vita di Lady Diana raccontata dal fratello Charles: uno dei libri più attesi dell’anno
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