Le cose che abbiamo perso nel fuoco, edito a luglio 2023 da Marsilio (traduzione di Fabio Cremonesi), è una raccolta di racconti. L’autrice è Mariana Enriquez, giornalista e scrittrice che dirige il supplemento culturale del quotidiano argentino “Pagina/12”; esponente del filone narrativo del realismo macabro, i suoi racconti sono stati pubblicati su riviste come il “New Yorker”, “Granta” e “McSweeney’s”. Con la stessa casa editrice troviamo La nostra parte di notte (2021), I pericoli di fumare a letto (2023), Un luogo soleggiato per gente ombrosa (2025).
Questo libro è una raccolta di dieci racconti, ambientati nella periferia più povera e sordida di Buenos Aires. Respiriamo il deterioramento del corpo e dell’animo dei personaggi così come i luoghi che li circondano, che li accompagnano e che sono protagonisti del decadimento del tempo narrato.
Nessun personaggio è buono, nessun personaggio è salvo, c’è corruzione, odio, gelosia, rimpianti, autolesionismo, in alcuni casi portato all’esasperazione come nel racconto che dà il titolo alla raccolta. Viene narrato di un gruppo di donne che sono state bruciate vive dai loro compagni, mariti, alcune sono sopravvissute e diventano testimonial di una campagna anti violenza. Altre, che fanno parte di associazioni clandestine, cominciano in una sorta di rituale a darsi fuoco, da sole, per protesta. Quello che Mariana Enriquez ci racconta è una piaga sociale che ha sconvolto la città di Buenos Aires intorno al 2010. Un batterista di un famoso gruppo rock bruciò la sua compagna, scattò l’emulazione del gesto e alcuni uomini cominciarono a bruciare le fidanzate, le mogli e le compagne. La dinamica è quella lucida del racconto, con tanto di scarico di responsabilità alla vittima.
Proprio come era successo alla ragazza della metropolitana, le aveva svuotato addosso una bottiglia di alcol - lei era a letto - e poi aveva lanciato un fiammifero sul suo corpo nudo. La lasciò bruciare per qualche minuto e la coprì con una trapunta. Poi chiamò l’ambulanza. Come il marito della ragazza della metropolitana, Mario disse che era stata lei.
Si sono registrati molti casi, ma tv e stampa hanno preferito non parlarne.
L’autrice prende fatti di cronaca realmente accaduti e li riscrive denunciando il degrado, usando il realismo macabro per rendere ancora più disturbanti e raccapriccianti i fatti narrati. Parla di droga, di bambini abbandonati lungo le strade da mamme tossicodipendenti, della povertà scaturita dalla grave crisi economica iniziata negli anni novanta quando fu stabilito per legge che un peso valeva un dollaro. Gli argentini cominciarono a rilassarsi e l’inflazione cominciò a calare, non potevano sapere che sarebbe stato solo l’inizio della fine. Tutto viene narrato in questi racconti con grande maestria, in modo disturbante, ma il libro non riesci a metterlo giù.
Sono presenti richiami alla cultura popolare sudamericana con riti e tradizioni che hanno radici sin dalla cultura africana, riportandoci però immediatamente alla contemporaneità dedicando uno dei racconti agli hikikomori, termine giapponese che descrive il fenomeno di ritiro sociale in casa, evitando scuola, lavoro e contatti con l’esterno per mesi o addirittura anni. Il fenomeno è esploso in Giappone, ma ci sono stati casi un po’ in tutto il mondo.
I protagonisti dei racconti, in maggioranza donne, sono sia vittime che carnefici, perché l’autrice esplora l’animo umano a 360 gradi, senza filtri, arrivando alla fine senza lasciare scampo a nessuno. Siamo tutti vittime ma allo stesso tempo carnefici, dobbiamo solo prenderne consapevolezza, ma non sempre siamo in grado di affrontare le conseguenze delle nostre scelte.
Le cose che abbiamo perso nel fuoco è consigliato per approcciarsi al genere del realismo macabro sia per lo stile dell’autrice sia per i temi trattati che sono assolutamente contemporanei.
- Autore: Mariana Enriquez
- Genere: Raccolte di racconti
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Marsilio
- Anno di pubblicazione: 2023
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Le cose che abbiamo perso nel fuoco
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