Ci sono frasi che più di altre restano impresse nella nostra memoria, spesso perché brevi e incisive ma soprattutto perché portano con sé un’immagine vivida e al tempo stesso poetica che è difficile da dimenticare. Una di queste è senza dubbio La bellezza salverà il mondo che un po’ tutti abbiamo sentito almeno una volta nella vita, ma probabilmente senza conoscerne l’origine e chi l’ha detta per primo.
“La bellezza salverà il mondo”: origine e chi l’ha detto
Questa famosa frase nasce con lo scrittore russo Fëdor Dostoevskij che la utilizzò all’interno della sua opera L’idiota.
Il romanzo, pubblicato per la prima volta tra il 1868 e il 1869, nasce come un’opera a puntate nella quale spicca la figura del principe Myshkin, al quale la frase “La bellezza salverà il mondo” viene attribuita.
Sebbene, dunque, l’espressione sia attribuita a Dostoevskij, nel testo della sua opera “La bellezza salverà il mondo” viene utilizzata in maniera indiretta e legata al protagonista non attraverso le sue stesse parole ma una domanda rivoltagli dal giovane Ippolit Terent’ev, che chiede a Myshkin:
È vero, principe, che voi diceste un giorno che il mondo sarà salvato dalla bellezza?
“La bellezza salverà il mondo”: ma di quale bellezza si tratta?
Nel romanzo L’idiota di Fëdor Dostoevskij, il concetto di bellezza viene visto come un enigma dall’anima duplice: se da un lato può redimere, dall’altra può distruggere tutto se priva di virtù morale. La bellezza alla quale si riferisce dunque l’autore quando le attribuisce la capacità di “salvare il mondo” è quella morale, etica e spirituale.
Per lo scrittore, infatti, la bellezza suprema viene incarnata dal sacrificio, dall’amore disinteressato e dalla bontà assoluta, tutte caratteristiche rappresentate dalla figura di Cristo al quale il protagonista de L’Idiota, il principe Mushkin, si ispira.
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: “La bellezza salverà il mondo”: origine e chi l’ha detto
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