“Ex voto” di Eugenio Montale: una poesia di inappartenenza
“Ex voto” è una poesia dell’ultimo Montale, scritta nel 1969, una delle liriche simbolo della sua poetica di inappartenenza. Scopriamone testo, analisi e significato.
“Ex voto” è una poesia dell’ultimo Montale, scritta nel 1969, una delle liriche simbolo della sua poetica di inappartenenza. Scopriamone testo, analisi e significato.
Le poesie di Primo Levi ci parlano di memoria, ma soprattutto d’amore: lo dimostra questa splendida dedica di Levi alla moglie Lucia Morpugno. “Cercavo te nelle stelle” (1946) ci parla di un sentimento originario, esclusivo, capace di salvare l’uomo dall’orrore della morte.
Il confine tra poesia e follia, a volte, può essere sottile. Ce lo insegna Alda Merini che ha fatto di quel confine la linfa vitale della propria voce poetica. Nella Giornata mondiale della salute mentale scopriamo la lirica “Pensiero, io non ho più”, tratta dalla raccolta “La Terra Santa” (1984).
Gli occhi di tutto il mondo in questi giorni sono puntati sul conflitto tra Israele e Palestina. Per l’occasione ricordiamo una poesia scritta in lingua ebraica dalla poetessa israeliana Lea Goldberg che ci ricorda che “Verranno ancora giorni di perdono e di grazia”.
Nella poesia “Le stagioni”, Eugenio Montale ci dona un singolare ritratto dell’autunno percependo questa stagione soprattutto come un momento di transizione, di cambiamento. In questa lirica il poeta ligure descrive la sua visione del tempo umano, che non corrisponde al ripetersi ciclico delle quattro stagioni. In fondo, cos’è il tempo se non continuo mutamento?
Il nome del poeta cileno Raúl Zurita sta scalando le classifiche dei bookmaker che scommettono su di lui per il Premio Nobel per la Letteratura 2023. In attesa di conoscere il verdetto di giovedì 5 ottobre, scopriamo di più sulla vita e l’opera di questo autore.
In occasione della Festa dei nonni, che si celebra nello stesso giorno dedicato agli angeli custodi, ricordiamo una poesia che il poeta Guido Gozzano dedicò al nonno paterno, Carlo Gozzano. I versi seguenti sono tratti dal poema “Sonetti del ritorno” (1907) e propongono una bella riflessione sul senso del tempo e della memoria.
In occasione della Festa dei nonni vi proponiamo una commovente poesia dedicata ai genitori che invecchiano. Un testo che contiene un profondo insegnamento di vita. Scopriamone testo, analisi e commento.
Il 2 ottobre si celebra la Festa dei nonni e noi la festeggiamo ricordando una toccante poesia di Gabriele D’Annunzio che il poeta vate dedicò alla nonna paterna, Anna Lolli.
Una lirica struggente e profonda del poeta romano Trilussa che tratta temi fondamentali ed eterni, quali la tutela della natura e la caducità della vita. Una poesia ecologica che oggi più che mai ci deve far riflettere, ma spesso commuove più i bambini degli adulti, chiediamoci perché.
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