Aminta di Torquato Tasso: struttura, temi e personaggi
Riscopriamo il dramma pastorale di Torquato Tasso rappresentato nel 1573 in una suggestiva location. L’invito a godere dell’amore non passa mai di moda.
Riscopriamo il dramma pastorale di Torquato Tasso rappresentato nel 1573 in una suggestiva location. L’invito a godere dell’amore non passa mai di moda.
Nel giorno di Natale del 1833 accadde un evento tragico che mise a dura prova la fede integerrima di Alessandro Manzoni: morì Enrichetta Blondel, la moglie amatissima. In nome di questo terribile lutto Manzoni scrisse un testo intitolato "Natale 1833", rimasto tuttavia incompiuto. Scopriamone testo, analisi e commento.
Il significato umano della Natività è descritto meravigliosamente in una poesia di Guido Gozzano intitolata "La Notte Santa", che ci svela i retroscena del Presepe. Gozzano la scrisse nell’approssimarsi del Santo Natale 1914. Scopriamone testo, analisi e una rilettura critica.
L’inverno è la stagione poetica per eccellenza. Il gelo e l’inerzia dei lunghi mesi invernali hanno ispirato alcuni dei componimenti più intensi della letteratura italiana. Scopriamo le poesie dedicate all’inverno scritte da Giovanni Pascoli, Giuseppe Ungaretti, Umberto Saba ed Eugenio Montale.
Scritta nel 1891 da Giovanni Pascoli, “Lavandare” fa parte della raccolta Myricae, una delle più importanti e celebri del poeta romagnolo. Analizziamone insieme il testo in ogni suo aspetto
La celebre autrice di "Piccole donne" nutriva una vera e propria passione per il periodo natalizio, cui dedicò molti suoi scritti. Fu proprio Louisa May Alcott la prima scrittrice a nominare in letteratura gli elfi di Babbo Natale.
La celebre "Ninna nanna della guerra" di Trilussa apparve sui giornali italiani nell’ottobre del 1914, quando già le cronache iniziavano a riferire dei primi massacri nelle trincee. Il poeta romano affilò la penna rispondendo all’abominio con il tono dolceamaro della satira. Così scrisse la più acuta rappresentazione dell’ipocrisia della guerra.
La sottile malinconia che pervade il mese di dicembre è resa benissimo in una poesia di Sandro Penna. Nella brevissima, quasi epigrafica, “Com’è bella la luna di dicembre” il poeta coglie l’essenza dell’ultimo mese dell’anno. Scopriamone testo, analisi e commento.
Al giorno d’oggi siamo imbrigliati in una fitta rete di convinzioni e strade predefinite, che altro non fanno se non tracciare una trama e uno stile predefiniti, ripetitivi e proprio per questo inautentici.
La neve che cade è la vera magia dell’inverno e i bambini ne sono subito rapiti. La neve che gioco, che avventura! Ma bisogna anche fare attenzione, come ci spiega Gianni Rodari in questa divertente filastrocca. Scopriamone testo e analisi.
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